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FridaVenezia 59 - In ConcorsoRegia: Julie Taymor Cos'è: Frida racconta la storia della pittrice messicana Frida Kahlo (Salma Hayek). Una vicenda biografica raccontata
per sommi capi, per inquadrature, che coglie i momenti più significativi della vita della pittrice. Dall'incidente giovanile che trasformerà per sempre la sua vita,
passando per la tormentata e lunghissima storia d'amore con il rivoluzionario pittore di murales Diego Rivera (Alfredo Molina) sino all'affermazione di Frida come
artista. Un susseguirsi di momenti felici, atroci sofferenze fisiche e psicologiche segnerà per sempre la vita dell'artista e troverà la sua più viva rappresentazione
nei quadri da lei dipinti.
Com'è: Frida è un film spiazzante. Carico di violente contraddizioni e feroci contrasti sia a livello di contenuto che di forma. Un'opera capace di concentrare e tritare all'interno delle quasi due ore di durata diversi generi cinematografici e non solo cinematografici. La turbolenta storia d'amore tra Frida e Diego Rivera sembra in certi momenti essere parte di una soap opera televisiva, il tentativo di inserire all'interno delle vicende personali dei personaggi accenni sul dibattito ideologico interno alle diverse fazioni legate alla rivoluzione comunista molto assomiglia allo sforzo fuori luogo di dare un respiro internazionale da film storico ad una vicenda strettamente biografica. Una vicenda che proprio nella sua intimità biografica raggiunge i momenti di maggiore violenza e dolcezza centrifugando in una sorta di pulp sudamericano comico e tragico, irriverente e ossequioso, credenze religiose e usanze popolari con problematiche legate alla filosofia e alla politica. L'impossibilità di racchiudere a livello di contenuto il film in un preciso genere, in una ben definita cornice, ne risulta essere la caratteristica principale capace di donare una certa aura di originalità naif ad un film altrimenti banale e stanco. Anche a livello di forma il film di Julie Taymor funziona come centrifuga omogeneizzante di diversi metodi di rappresentare la realtà. Cartoni animati, collage surreali, fumetti, quadri che improvvisamente si animano, il tutto contenuto all'interno di singoli fotogrammi, veri e propri quadri filmici carichi di forti e sgargianti colori ed accompagnati da una musica triste e monocorde, che immortalano i vari momenti della singolare vita della pittrice. Frida non è sicuramente una capolavoro, ma un film capace in certi momenti, all'interno di alcune singole ed abbaglianti intuizioni visive, di sorprendere piacevolmente anche l'esigente spettatore di un festival cinematografico. © 2002 reVision, Fabrizio Pirovano |
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