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The Weather Man1h 41'
Regia: Gore Verbinski Il sogno americano è ormai scardinato da ogni parte. I dubbi
sul self made man sono i sintomi variabili che danno luogo a opere
deliranti come l'ultimo film interpretato da Jim Carrey, Dick e Jane
Operazione furto. Deliranti non dal punto di vista strettamente
cinematografico, ma per tematiche attinenti al crollo delle illusioni. Il
sistema fondato sul dollaro è in grado di spingere ogni esistenza da qualsiasi
parte possibile. Le grandi emittenti tv che succhiano i loro guadagni dai milionari
sponsor pubblicitari, non hanno più bisogno di anchorman giornalisti. Gli
esperti non esistono o si dileguano dietro le quinte. E sulla ribalta occorre,
per il blue screen, solo il volto "qualunque", sorridente,
anonimo, dell'ennesimo (buon) presentatore, capace di muoversi abilmente tra le
geometrie virtuali del set televisivo. Una faccia di gomma, quella di Nicholas
Cage, esattamente come quella di Jim Carrey. Dell'uomo che si piega alle
ragioni perverse, penetranti di un meccanismo stritolante. Ma al contrario del
Jim Carrey in Dick e Jane, Nicholas Cage interpreta una figura
apparentemente vincente, visto che l'epilogo corrisponde allo scatto di
stipendio, ben un milione e duecentomila dollari, solo per apparire in tv. Ma
non è un happy end, semmai la rassegnazione dell’individuo schiacciato da
qualcosa (il sistema) molto più grande di lui.
Gore Verbinski filma con elevata concentrazione le paranoie quotidiane dell'uomo del tempo, David Spritz, caratterizzando ogni dettaglio della sua vita. Non è poco. Per esempio quando esce di casa per comprare la senape e lo distrae il bel culo di una ragazza. Oppure quando intristito segue le vicissitudini di una figlia obesa, goffa ed ottusa e tenta ancora più tristemente di risollevarne le sorti, con gag visive argute come quella del nomignolo attribuitole dai compagni di scuola, "zoccolo di cammello" (per indicare la fessura vaginale visibile sui pantaloni attillati). E naturalmente i panini e le bevande fast food che i passanti lanciano addosso al weather man. Una sorta di equivalenza tra cibo e vita, che è metafora ben più larga di uno stile di vita ormai corrotto e in crisi. Verbinski conta soprattutto sulla capacità degli attori di
autogestirsi. Nicholas Cage è vicino allo sceneggiatore depresso ne Il Ladro
di Orchidee, mentre Michael Caine mostra un'impassibilità che è segno di
estrema eleganza del personaggio. Una sorta di exemplum morale, anche se il
film preferisce non approfondire, forse per mancanza di argomenti, il cuore
profondo di questo personaggio tutto positivo.The weather man è un film di piccole emozioni e d'intelligente divertimento, quello delle vecchie commedie classiche hollywoodiane, di Jimmy Stewart e Cary Grant, ma con una più intensa atmosfera (è il caso di dirlo visto il soggetto) plumbea. Divertimento per il quadro preciso rappresentante vizi e virtù quotidiane contemporanee, una analisi perspicua della società statunitense, laddove ciascun cittadino può anche adeguarsi ai parametri che decidono il valore economico delle persone, ma la rispettabilità e la dignità appartengono ad un altro mondo forse lontanissimo. La satira nel film è sempre suggerita, raramente sottolineata. Per esempio i guadagni cospicui provenienti dagli sponsor, come il cibo per cani, o il fatto che Spritz non sappia assolutamente nulla di previsioni del tempo, e qualcuno gli domanda come mai non sia laureato in scienze della meteorologia. © 2006 reVision, Andrea Caramanna |
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