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Vampires

1h 48'



Sorgono dalla terra al calare del sole, si nutrono di sangue umano, vivono uniti in piccoli gruppi, in "nidi" isolati, sono i vampiri, creature immortali ancora presenti sulla Terra all'alba del ventunesimo secolo, ora non più nella vecchia Europa ma nel "nuovo continente". A guidare i loro passi sono i maestri, i primi vampiri, dotati di una forza e di un potere straordinari. Non dormono in bare foderate di seta, non fuggono dinanzi ad una croce o ad una treccia d'aglio, solo un paletto conficcato nel cuore può ucciderli, solo i raggi del sole possono incenerirli. Sono loro i cattivi del diciannovesimo film di John Carpenter, maestro del terrore che dopo gli inquietanti Halloween, Essi Vivono, La Cosa, solo per citarne alcuni, e l'ultimo deludente Fuga Da Los Angeles, si avvicina per la prima volta al vampirismo.

Vampires è l'ennesimo scontro fra buoni e cattivi, con i vampiri a rappresentare il male ed i loro cacciatori, killer professionisti assoldati dal Vaticano, a rappresentare un bene non meno ambiguo. Jack Crow (James Woods) e la sua squadra sono i migliori, attaccano luoghi infestati e, in perfetta tenuta da acchiappavampiri - è d'obbligo il collare anti morsi -, eliminano ogni creatura assetata di sangue trascinandola in pieno sole. Non tutto, però, và sempre per il meglio, ed eccoli questa volta incappare in Valek (Thomas Ian Griffith), il più potente fra i maestri, il primo vampiro riconosciuto storicamente da fonti ecclesiastiche. Valek è a caccia della croce di Beziers, grazie alla quale tutti i vampiri potranno finalmente vivere alla luce del sole.

Comincia così una sfida all'ultimo sangue (e qui è proprio il caso di dirlo) dal sapore western, con praterie, deserti e città fantasma del Nuovo Messico a sostituire le più classiche ambientazioni gotiche che da sempre hanno caratterizzato il genere. Peccato che tutto si riduca ancora una volta al solito film horror di serie B da andare a vedere con un gruppo di amici per farsi quattro risate. Fiumi di sangue, teste mozzate, corpi tagliati in due, vampiri volanti, magari attaccati al soffitto, ma sempre belli, alti, atletici ed in tenuta da gran sera. Carpenter abbandona del tutto le atmosfere raffinate e di tensione estrema per tuffarsi in un trionfo dello splatter a buon mercato, forse piacevole per gli amanti del genere ma di dubbia qualità. Da segnalare la presenza di Sheryll Lee, la Laura Palmer di Twin Peaks: lì era un cadavere, qui, bene o male, una morta vivente... cosa le riserverà il futuro?

© 1998 reVision, Carlo Cimmino



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