![]() |
Copertina | Cinema | Home Video | Colonne Sonore | L'Archivio | CineLinks | Scriveteci |
||
![]() |
Twin Town1h 39' Due cani, due fratelli, due poliziotti corrotti, due poeti che ci illustrano le due facce di una
città del Galles Sud-Occidentale: Swansea. Passano gli anni e la "ugly, lovely town", la brutta
adorabile città di Dylan Thomas, è diventata una "pretty shitty city", una graziosa città di
merda dove il karaoke ha rapidamente surclassato i tradizionali cori maschili. Autore della
nuova definizione è Terry, poliziotto impegnato con il suo collega in piccoli traffici di droga,
un vero duro intenzionato ad ampliare il proprio giro di affari: Swansea è il "cimitero
dell'ambizione"? Non per lui.
Il vero fiore all'occhiello di questa ridente cittadina sono però due fratelli sulla ventina (Llyr Evans e Rhys Ifans, fratelli anche nella realtà). Conosciuti da tutti come i gemelli Lewis, i due passano il tempo a sniffare colla - con grande cruccio del padre che, appassionato di modellismo, si vede sempre sottrarre i "ferri del mestiere" -, impasticcarsi ed imbottirsi di qualsiasi altra sostanza a buon mercato. Ma la loro vera passione sono le automobili, quelle degli altri naturalmente, berline, sportive, utilitarie, ed eccoli allora percorrere le strade di Swansea a velocità forsennata, distruggendo fiancate di altre macchine e devastando campi da rugby. Chi sembra disprezzarli maggiormente è proprio Adie, loro sorella, segretaria in un "centro del benessere per dirigenti" e sempre pronta ad arrotondare lo stipendio in ogni modo: lei si che i soldi a casa li porta! I problemi veri iniziano quando Fatty Lewis finisce in ospedale dopo una brutta caduta da un tetto mentre cercava di guadagnare qualche sterlina lavorando in nero per Bryn Cartwright, ricco titolare di una impresa di costruzioni, abituato a spadroneggiare in città e coinvolto in affari poco puliti. I gemelli pretendono un risarcimento, Bryn si rifiuta di accontentarli e loro decidono di fargliela pagare. E' qui che Twin Town, messa da parte l'ormai scontata ambientazione prettamente
regionalistica stile Due Sulla
Strada, tanto per limitarci ad uno degli ultimi titoli, fatta di pub e fiumi di birra che
caratterizza la prima parte del film, si trasforma in una black comedy dal sapore universale
che, in un crescendo di violenza, ancor più psicologica che fisica, immerge lo spettatore in
una inarrestabile spirale di vendetta che finirà per sopprimere colpevoli ed innocenti, fino al
geniale "gran finale", il tanto agognato funerale in mare di Fatty, con coro di sottofondo e
zavorra umana al seguito.
Descritto da più parti come una versione gallese di Trainspotting, suoi produttori esecutivi sono del resto proprio Danny Boyle e Andrew MacDonald, Twin Town segna il debutto alla regia dell'attore e documentarista Kevin Allen che, sia pure cadendo in piedi, non riesce minimamente ad eguagliare il possibile modello. Certo, Twin Town è ricco di ironia, stracolmo di umor nero e decisamente ben costruito, con un crescendo di ritmo ed inventiva che ci suggerisce di non dimenticare il nome di Allen troppo presto, ma è anche vero che i suoi personaggi sono troppo spesso ridotti a pure e semplici macchiette senza il benchè minimo spessore e che un buon finale non può valere da solo l'intero film. Trainspotting era ancora più duro, forte e fastidioso, se vogliamo, ma riusciva nell'intento di lanciare un messaggio chiaro e positivo; qui è proprio la morale di fondo a mancare e si resta con la sensazione di trovarsi di fronte ad un accademico esercizio di stile. © 1997 reVision, Carlo Cimmino |
|
|
Copertina | Cinema | Home Video | Colonne Sonore | L'Archivio | CineLinks | Scriveteci |
|||