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Carne Tremula

1h 40'



E' sulla Madrid di Franco, quella dello Stato d'Emergenza e della paura, che Pedro Almodovar apre il suo ultimo film Carne Tremula, disadattamento cinematografico (così lo definisce lo stesso Almodovar) di un fortunato romanzo di Ruth Rendell.
Il film racconta la storia di Victor (l'esordiente Liberto Rabal), giovanotto con la prerogativa di trovarsi nel posto sbagliato nel momento sbagliato. Fin dalla sua venuta al mondo, avvenuta su un autobus di linea, Victor non ha ricevuto dalla vita nient'altro che sofferenze e umiliazioni, poi una sera ha la sua prima esperienza sessuale con Elena (Francesca Neri), una giovane tossicomane incontrata per caso in un bar, e il mondo sembra assumere per lui una luce diversa... Ma quando chiama la donna per rivederla, questa gli dice che si è trattato solo di un incontro occasionale e lo invita a non farsi più sentire. Fuori di sé il giovane vaga a lungo per le strade di una sonnacchiosa Madrid fino a trovarsi proprio sotto il portone di Elena. Dopo una breve esitazione, Victor decide di suonare alla sua porta e chiederle di persona il motivo del suo rifiuto. Elena, nel pieno di una crisi di astinenza, nel vederselo piombare in casa va su tutte le furie, gli intima di andarsene, ma senza risultato, e così tira fuori una pistola e gliela punta contro. Nel frattempo sopraggiungono sul luogo due poliziotti, David (Javier Bardem) e Sancho (Pepe Sancho), che, credendo che si stia per consumare uno stupro, irrompono nell'appartamento mettendo alle strette il sempre più confuso Victor. Nel trambusto generale parte una pallottola... in quel momento si decide per sempre il loro destino.

Diretto con passione da Almodovar, Carne Tremula è quello che potremmo definire il film di svolta del cineasta spagnolo. La pellicola infatti non è altro che l'espressione del desiderio del regista di uscire dagli schemi del suo cinema, di fare qualcosa di diverso. Ecco allora lo stile farsi più noir e denso, il dramma, nelle opere precedenti sempre sfiorato o comunque alleggerito dai suoi risvolti comici, prendere corpo in tutta la sua pienezza.
Comunque ciò non impedisce ad Almodovar di sfoderare qua e là la sua pungente ironia ed il gusto per le situazioni grottesche. Il risultato è un film incerto, ondivago che sorprende e lascia perplessi al tempo stesso. Ma parlare di opera riuscita solo per metà è in questo caso riduttivo, perché Almodovar, dando vita ad immagini di una potenza emotiva senza pari, regala in Carne Tremula momenti di grande cinema.

© 1997 reVision, Maria Stella Taccone