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Il Mistero Di Sleepy Hollow

Sleepy Hollow - 1h 45'

Regia: Tim Burton



Stati Uniti, anno 1799. Alle soglie di un nuovo secolo, una serie di terribili omicidi sconvolge il villaggio di Sleepy Hollow. Un piccolo agglomerato rurale poche miglia lontano dalla grande città di New York in gran parte abitato da immigrati europei sovrastato dalla lugubre dimora dei Van Tassel, i padri padroni del villaggio. Un misterioso cavaliere senza testa decapita le persone più in vista della comunità. Non uno sbuffo di sangue, ferite nette e perfettamente cauterizzate, teste mozzate mai ritrovate. Nel suo lavoro un artista. Ad indagare su questi strani omicidi viene mandato il giovane ispettore di polizia Ichabod Crane (Johnny Deep). Antenato di Sherlock Holmes, il giovane Ichabod è un puro razionale. Il suo metodo investigativo un esempio di perfetto metodo scientifico. Tutto può e deve essere scientificamente provato e spiegato. Nella sua permanenza al villaggio il protagonista sarà costretto, per risolvere il caso, ad abbandonare il suo credo e a rivolgersi al mondo dell'irrazionale. Una "deviazione" che gli permetterà inoltre di conquistare l'affetto della giovane Katrina Van Tassel (Christina Ricci) e la pace dei sensi.

Il nuovo film di Tim Burton, liberamente ispirato ad un vecchio racconto di Washington Irving, è un film sospeso. Sospeso tra il genere horror e la detective novel di stampo holmesiano. Se le sue radici stilistiche affondano nei film horror anni '50 prodotti dalla Hammer è ai racconti di Edgar Allan Poe che si rifà la trama. Vero e proprio puzzle investigativo, con tanto di rivelazione finale, è dal punto di vista dell'immagine che il film emerge come prodotto sopra la media. Inquadrature che paiono quadri, foreste e campi che sembrano tratteggiati da abili pittori, protagonisti che si muovono su fondali immobili perennemente immersi nell'oscurità, nella nebbia. Le ambientazioni gotiche dei film di Tim Burton raggiungono in Sleepy Hollow la loro massima espressione. Le immagini care del variopinto universo burtoniano, antiche magioni sulla collina, freddi cimiteri, tetri e misteriosi mulini a vento invadono lo schermo. La loro rappresentazione, affidata a colori freddi, dal nero alle varie sfumature del blue, dona al film un senso di freddo distacco. Emerge da questo quadro stilistico l'incredibile capacità di Burton di conferire agli spazi, ai protagonisti, e addirittura alle parti del corpo una forte caratterizzazione dal punto di vista simbolico. Il villaggio di Sleepy Hollow è un luogo sospeso. A metà strada tra il bosco e la città. Città come spazio della razionalità, della scienza, della realtà. Bosco come zona d'ombra. Abitato da figure dell'inconscio: streghe e cavalieri senza testa. Il bosco si nutre di superstizione, magia, irrazionalità. A metà strada tra i due estremi ecco il villaggio. Luogo geografico della contaminazione tra gli opposti. Cavalieri erranti che resuscitano dalla tomba in cerca di vendetta e insospettabili cittadini che cercano di sfruttare razionalmente questa sete insaziabile. Mondi antitetici che si contagiano a vicenda.

Ma Sleepy Hollow non è solo un luogo reale. E' anche luogo dell'inconscio. Non a caso Ichabod troverà a Sleepy Hollow la pace dei sensi. Come si evince dal ripetersi dei suoi sogni sull'infanzia, Ichabod è un personaggio sospeso. Sospeso tra una rigida educazione scientifica e puritana impartitagli dal padre, e le allegre giornate passate assieme ad una madre dedita alle arti della magia. Ichabod stesso è una figura di contatto, parte razionale e parte irrazionale, parte scienziato e parte mago. Una caratteristica questa che il giovane mette ben in mostra nella collezione di strani oggetti che utilizza per svolgere le indagini. Arnesi che in parte ricordano gli strumenti scientifici ed in parte ricordano gli alambicchi dei maghi, le provette delle pozioni magiche. La sua paura, i suoi continui svenimenti, sono frutto della non accettazione di questa sua doppiezza. Nel risolvere il mistero di Sleepy Hollow Ichabod troverà, grazie all'aiuto di Katrina, anche la via per risolvere il mistero della convivenza delle sue due nature.
Anche il suo alter ego, il cavaliere senza testa, è una figura sospesa. Sospesa tra il mondo dei vivi e quello dei morti. Morto non morto, richiamato in vita dalla magia per asservire a scopi pratici di puro lucro. Se Ichabod può essere simbolicamente ridotto ad un essere tutto testa, tutto infatti avviene all'interno della sua scatola cranica, il cavaliere, proprio perché privo di tale appendice corporea, ne è il suo esatto opposto. Razionalità e pensiero contro la irragionevole bestialità. Nessuno dei due appare però come figura compiuta. Testa alla ricerca di un corpo e viceversa.
Sleepy Hollow sembra quasi suggerire che l'essere perfetto, l'uomo moderno, deve essere in grado di percepire le sue due parti, quella razionale scientifica e quella irrazionale magica, come due componenti diverse. Solo una volta resosi conto della diversità tra le due parti, e della loro rispettiva utilità, egli è in grado convivere pacificamente con entrambe. Tutto il cinema di Burton esiste in questa zona grigia di conflitto. Tutti i suoi protagonisti tendono assolutamente verso la soluzione di questa contesa.

© 2000 reVision, Fabrizio Pirovano