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Star Wars Episodio III: La Vendetta dei SithStar Wars: Episode III - Revenge of the Sith - 2h 20'
Regia: George Lucas Con Star Wars Episodio III: La Vendetta dei Sith, tutto si compie. Nel misticismo del cerchio, figura che non ha inizio e non ha fine, l’ultimo atto
della trilogia fantascientifica più famosa della storia del cinema, divenuta saga in sei capitoli secondo un progetto coltivato per 30 anni da un sognatore di nome
George Lucas, si risolve in un passaggio di transizione capace di legare, in un unico respiro narrativo, ciò che ormai affonda le sue radici nell’immaginario di due
generazioni di spettatori e ciò che ne ricompone ogni tassello, rendendo giustificazione dell’origine di tutto.Gli altri due episodi del prequel, poco coinvolgenti se si esclude il divertimento dato dal profluvio di effetti speciali, svolgevano chiaramente funzione di servizio e mero prologo al cuore pulsante dell’epopea e questo terzo appuntamento non fa differenza, confermando la natura prodromica di tutto quanto possa servire ad innescare, in un manicheo rapporto di causa-effetto, la trasformazione psicologica e fisica di Anakin Skywalker in Darth Vader. Il film si apre e si chiude esaltando la spettacolarità della battaglia. Inizia, infatti, con l'epico scontro nei cieli di Coruscant tra Obi-Wan Kenobi (Ewan McGregor), Anakin Skywalker (Hayden Christensen) e le forze del Conte Dooku (Christopher Lee). E finisce con un duello finale senza precedenti tra i due che un tempo erano maestro e discepolo. Anakin, infatti, sedotto dal lato oscuro della Forza con la promessa di poteri capaci di salvare dalla morte l’amata moglie Padmé Amidala (Natalie Portman), precipita nell'abisso perdendo senno e controllo, rinnegando se stesso e la via della luce per diventare il primo servitore del Male: in un crescendo di rabbia e crudeltà, Anakin farà a pezzi tutti gli Jedi fino all'esplosione finale che di lui non lascerà nulla se non un simulacro risorto dalle sue ceneri: Darth Vader, il più potente dei Sith. La pellicola, supportata da una colonna sonora strepitosa, alterna momenti di grande violenza a spazi fin troppo ampi dedicati a scavare nell'animo tormentato del protagonista
che non riescono, però, che a sprazzi, a sviscerare il fascino delle lusinghe del male. Certo è che la via percorsa da Lucas per realizzare la saga non è piana e omogenea:
non è, infatti, facilissimo ritrovare, nel moderno progetto di dare radici alla Trilogia classica, l'azione, il misticismo e l’ironia vincente che, all’epoca, fecero della
fantascienza, materiale da storia del cinema. Oggi il regista sembra solo interessato a rilevare, come cronista, gli avvenimenti che portano al fulcro di tutto, esaltando,
al più, l'aspetto visivo ed estetico delle manifestazioni della Forza, col risultato che una grande storia, spettacolo per gli occhi grazie alla magnifica effettistica, ha,
poi, uno sviluppo a dir poco claudicante e nevrotico.Nonostante le intuizioni notevoli e la profusione di mezzi, infatti, il film, alla fine, non convince: i personaggi, didascalici e verbosi, diventano troppo spesso piatti come gli eroi di un videogioco e la sceneggiatura, in più punti fallata e povera come i luoghi comuni di cui si compiace, non rende giustizia a un tema così seducente come quello della corruzione. © 2005 reVision, Elisa Schianchi |
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