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The Shipping News1h 50'
Regia: Lasse Hallström Dal giorno in cui suo padre lo scaraventò in acqua per costringerlo ad imparare a nuotare, Quoyle (Kevin Spacey) non è mai più tornato
a galla. Crescendo, tutti lo reputano un idiota e lui non fa nulla per smentirli, rassegnandosi ad una prevedibile trafila di umilianti lavori (riassunti da una stupenda
serie di sovrimpressioni "liquide"). Un giorno sulla sua auto si infila Petal (Cate Blanchett, apparizione densa e fulminea). Mezz'ora dopo fanno l'amore e lui le chiede
di sposarla. Hanno una bambina, e lei presto ha un amante. Fugge con lui, ma muoiono in un incidente d'auto. Per ripartire da zero, Quoyle torna con la figlia nella sua
patria natia, l'inospitale Terranova... Sono trascorsi solo dieci minuti! Basterebbe questo felicissimo esordio a porre The Shipping News come umiliante modello per
i sempre più amorfi sceneggiatori italiani.
Forse intimidito dalla fluvialità del romanzo omonimo di Annie Proulx (Premio Pulitzer), Lasse Hallström gira vari film uno sull'altro, che non sempre trovano la loro adeguata soluzione: il bozzetto verista della comunità ai confini del mondo, la parabola del perdente che risale le correnti della vita, lo stupore dell'epigono che indaga le sue poco edificanti radici, il mistero della dimora diabolica e della bambina veggente, la tragedia dell'amore perduto e ritrovato... Tale accumulo di personaggi e narrazioni palesemente antitetici fa pensare ai due sorprendenti film di Frank Darabont, Le Ali Della Libertà e soprattutto Il Miglio Verde: sceneggiature abilissime che sapevano mantenere in equilibrio lungo tre ore di pellicola tutte le loro discordanti anime. Un miracolo che invece non accade ad Hallström, che al giro di boa del primo tempo si vede costretto a sacrificare un po' di carico dal suo sovrabbondante battello; e la prima zavorra ad essere gettata alle onde è purtroppo la vicenda soprannaturale, che si dissolve da un momento all'altro: abbiamo così una casa che un po' è stregata e un po' no, e un fantasma che si rivela solo un parente alla lontana. Certo, a parte questi difetti, The Shipping News regala Kevin Spacey (nessuno riesce ad essere "Nessuno" meglio di lui) e scene che meriterebbero tutto un film costruito
attorno ad esse. Bellissima, perché totalmente inaspettata, la "resurrezione" del direttore di giornale nel bel mezzo del suo funerale. E struggente la festa notturna in onore
di Beaufield, l'amico di Quoyle che ha deciso di partire (per il Brasile!) con uno scassato vaporetto; un sogno che però viene infranto dai suoi compaesani che al culmine
della sbornia demoliscono accuratamente la barca, e così facendo gli salvano la vita... Distruggere una nave, costringere un bambino a nuotare: solo la violenza può esprimere
l'affetto più ruvido. Forse è proprio in quei momenti che Quoyle perdona suo padre, o magari comincia dolorosamente a capirlo. È una svolta di amara intensità che però l'intreccio
tradisce coscientemente, riparando invece in una chiusa di fiducia e speranza che fa a pugni con i temi battuti fino a quel momento. Ma prima di tutto questo, The Shipping News è l'ulteriore esempio di un sottogenere che negli ultimi anni sta silenziosamente riscrivendo i topos del thriller, tingendolo di marcate connotazioni "acquatiche". Ore 10: Calma Piatta, Il Mistero Dell'Acqua, Acque Profonde, Le Verità Nascoste (il diamante di questo filone), sono varianti sardoniche o desolate di un'identica favola, nutrita di romanticismo gotico, capanne di legno e scogliere, incesti e tradimenti indelebili, maledizioni cicliche e tempeste giustiziere. Il tempo dei desideri intriso nello spazio degli oceani. © 2002 reVision, Dante Albanesi |
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