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Shine1h, 40' Visto fuori concorso all'ultima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia e vincitore del Gran Premio della critica e del pubblico all'ultimo Festival di Toronto, Shine di Scott Hicks, regista australiano qui al suo terzo lungometraggio, ha costruito la sua fortuna al Sundance Film Festival dove, presentato in anteprima mondiale, ha entusiamato la platea ed è stato venduto in tutto il mondo.
Progetto fortemente voluto da Hicks fin dal 1986, Shine è ispirato alla vera storia di David Helfgott, eccentrico pianista australiano. Ma non aspettatevi un documentario o una sorta di biografia; ci troviamo infatti di fronte ad un bellissimo film, costruito pregevolmente e con una storia tutta sua, la storia di un eroe anomalo che, nonostante tutto, riesce a raggiungere la cosa che tutti desiderano: trovare il proprio posto nel mondo e qualcuno con cui dividere la vita, l'amore e la musica. David è un bambino prodigio spinto all'amore per il pianoforte da un padre eccessivamente severo che, non essendo riuscito a realizzare i propri sogni in gioventù, ha stabilito per suo figlio un futuro da pianista cercando di crescerlo con una mentalità da vincente. Quando David comincia ad essere notato per la sua bravura, il padre, però, non accetta di fargli frequentare scuole lontane per non disgregare la famiglia. Qualche anno più tardi, presentatasi una seconda opportunità, David si trasferisce a Londra dove frequenta il Royal College of Music, ma, per questa sua iniziativa, viene praticamente disconosciuto dal padre e comincia a vivere in maniera sempre più disordinata fino al crollo finale. Tornato in Australia in preda ad un forte esaurimento nervoso, vaga da un ospedale psichiatrico all'altro. Il suo talento, però, è sempre immenso e, prima casualmente poi stabilmente, ricomincia a suonare per gli sbalorditi clienti di un bar. Sarà infine l'amore di Gillian, una astrologa attratta dalla sua sensibilità, a fargli nascere una nuova sicurezza in sè stesso ed a riportarlo dopo lunghi anni a calcare le scene per un travolgente successo finale. David Helfgott viene interpretato da tre attori che rappresentano le varie fasi della sua vita: il bambino (Alex Rafalowicz), l'adolescente (il bravissimo Noah Taylor) e l'adulto (Geoffrey Rush, uno dei maggiori attori di teatro e di cinema d'Australia).Accanto a loro si muovono Armin Mueller-Stahl, attore prediletto di Fassbinder, (il padre) e Lynn Redgrave (Gillian). Ottimo anche il cast tecnico, interamente australiano. Molto importante è ovviamente la musica. Shine esplora il mistero di un uomo psicologicamente instabile che riesce a comunicare magnificamente attraverso la musica, con un repertorio che abbraccia i più famosi classici romantici - Rachmaninov, Tchaikovsky, Chopin, Liszt - , le cui opere, brillanti e talvolta difficilissime, sono fra le più accessibili al grande pubblico. © 1996 reVision, Carlo Cimmino |
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