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Harry Potter e La Camera Dei Segreti

Harry Potter and the Chamber of Secrets - 2h 41'

Regia: Chris Columbus



Harry Potter e La Camera Dei Segreti è la seconda avventura cinematografica, su una serie pianificata composta da ben sette episodi, che vede come protagonista il giovane mago scaturito dalla fulgida fantasia della scrittrice britannica J.K. Rowling. La nuova puntata si apre con un lugubre avvertimento che Harry (Daniel Radcliffe) riceve prima ancora di abbandonare la casa degli zii babbani/umani. Un oscuro presagio trasmesso al giovane mago da Dobby, un misterioso elfo della casa, che mette in guardia Harry sui pericoli che lo attendono al suo rientro nella scuola di magia di Hogwarts. Un rientro ostacolato inizialmente anche dagli zii del ragazzo che lo rinchiudono in camera, costringendolo ad una arrischiata fuga aiutato dall'auto volante del suo amico Ron (Rupert Grint). Inizia così per Harry e i suoi due inseparabili amici, lo stesso Ron e l'amica del cuore Hermione (Emma Watson), una nuova e pericolosa indagine da svolgersi all'interno del castello/scuola di Hogwarts. Una pericolosa esplorazione nelle viscere del vecchio maniero alla ricerca di una tenebrosa camera dei segreti, luogo abitato da una ignota bestia mitologica che ora si aggira nei corridoi di Hogwarts chiedendo sangue e vendetta, trasformando i poveri studenti in blocchi di pietra. Una antica maledizione che sembra mettere in imbarazzo l'intero corpo insegnati della scuola, dall'arcigno professor Snape (Alan Rickman) alla luminosa professoressa McGonagall (Maggie Smith), sino al potente preside Albus Silente (Richard Harris). Toccherà nuovamente al povero Harry scontrarsi con ciò che la camera dei segreti contiene, con gli esseri mostruosi che cela, e soprattutto con quel frammento di passato legato alla scuola che vede come protagonista l'arcinemico del giovane Potter, il perfido Voldemort. Ma un nuovo e potente nemico si trova sulla strada di Harry in questo recente episodio: il malvagio Lucius Malfoy (Jason Isaacs), padre di Draco, mago purosangue e assertore della tutela della razza pura dei maghi. Potente e ricco prefetto nemico giurato dei mezzo sangue, metà umani e metà maghi, che infestano il mondo dei maghi e le aule della scuola di Hogwarts.

Inevitabile da un punto di vista critico per Harry Potter e La Camera Dei Segreti il confronto con il primo episodio della serie. Non è difficile evincere da questo confronto che, parallelamente alla crescita del giovane Potter, anche il film sia cresciuto a livello di complessità narrativa e dei temi trattati. La struttura fortemente episodica che caratterizzava Harry Potter e La Pietra Filosofale, pur rimanendo parte fondamentale anche del secondo episodio, trova nella linea investigativa, nella volontà espressa dai protagonisti e dalla trama di risolvere gli innumerevoli enigmi legati alla camera dei segreti (esiste veramente una camera dei segreti? Può questa camera essere aperta solo da uno dei discendenti di Salazar Slytherin, il più oscuro tra i fondatori di Hogwarts? Chi è l'unico discendente di Salazar Slytherin? Veramente la camera è abitata da un orribile mostro dai poteri soprannaturali capaci di trasformare in pietra il corpo dei sui oppositori? Etc.) un elemento di coesione narrativa. La forza di questo filo narrativo rende il racconto più omogeneo e complesso, trasformando il film in un vero e proprio thriller orrorifico a volte poco adatto a catturare l'attenzione dei bambini. La paura dell'ignoto diviene il tema dominante del film. I mostri, siano essi enormi ragni parlanti o abominevoli basilischi, rappresentano l'esternazione della paura, sebbene meno terrificante in quanto resa visibile. Ciò che rimane impresso del film sono le voci che Harry ascolta passare attraverso i muri esigendo sangue e vendetta, voci che solo Harry può ascoltare e che inizialmente sembrano scaturire unicamente dalla sua mente. Anche la messa in scena segue questo sprofondamento verticale verso l'oscurità e l'orrore. La pellicola si svolge quasi totalmente in interni, passando dagli splendidi saloni della Hogwarts quotidiana, alle spaventose e intricate viscere dello stesso castello. Le sequenze in esterni, tralasciando il breve prologo e l'immancabile sequenza della partita di Quidditch, sono girate quasi totalmente in notturna. Sintomatica in questo caso la fuga di Harry e Ron che si conclude, dopo aver attraversato la foresta spaventosa, nell'antro dei ragni cannibali.

All'azione, alla luce, allo stupore procurato allo spettatore dalla trasformazione delle parole in immagini del primo episodio, Harry Potter e La Camera Dei Segreti sostituisce una narrazione più forte, un racconto più cupo e adulto. Il vero protagonista del film è ciò che non si vede, ciò che rimane nascosto nell'ombra, quella porzione di realtà che resta sospesa nella penombra, nell'incertezza. Questa scelta narrativa è sicuramente una scelta consapevole che porta diritto all'alterazione, ai dubbi, che investono per la prima volta l'assoluto protagonista del film. Per la prima volta infatti Harry Potter comincia a rendersi conto delle sue mutate condizioni fisiche e psicologiche, comincia a dover fare i conti con la sua "metà oscura", un dubbio sulle sue vere origini che coglie completamente impreparato il candido protagonista. L'affiliazione della saga potteriana alla tradizione britannica del romanzo gotico, emerge in questo episodio ben al di là dei luoghi mostrarti (castelli infestati, foreste maledette, caverne magiche), ma proprio in questa serie di dubbi, di doppi, di gemelli inversi (Harry Potter e Voldemort/Tom Riddle) che la narrazione e l'immagine mostrano nella loro piena ed ammirabile contraddizione visiva e costitutiva.
In definitiva pur essendo Harry Potter e La Camera Dei Segreti un film di cose, personaggi ed oggetti, ricco di forti e brevi situazioni narrative tra loro giustapposte per formare una sorta di album di figurine in perenne movimento, emerge in maniera preponderante nella pellicola la maggiore coscienza di un progetto narrativo che sta alla base di tutta l'operazione Potter. Dall'infantile stupore del primo episodio si passa improvvisamente all'assoluta presa di coscienza di un mondo in crescita, un mondo e dei personaggi in stato di trasformazione, non più semplici macchiette ma persone in carne ed ossa con un passato raccontato, un presente mostrato ed un futuro in divenire.

© 2002 reVision, Fabrizio Pirovano