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Scary Movie1h 30'
Regia: Keenen Ivory Wayans Vedere Scary Movie è istruttivo per confermare ancora una volta quanto sia stato grande il cinema di Zucker-Abrahams-Zucker e quanto
sia immenso il divario tra i loro film e le sbilenche stupidaggini partorite dall'intero nucleo dei post-demenziali o neo-volgari di questi fine anni '90. In un'epoca in
cui la patente di autore non la si nega a nessuno, sarà forse ora di assegnare il giusto valore alla perfezione ritmica, l'inventiva comica, l'intelligenza visuale, la
sconfinata cultura cinematografica dispensata in giocattoli impeccabili come L'Aereo Più Pazzo Del Mondo, Top Secret, Una Pallottola Spuntata: un
corpus di opere di gran lunga superiori, tanto per fare un nome, a quelle di un Mel Brooks (grande istrione, spesso simpatico e trascinante, ma praticamente nullo
come regista).
Scary Movie tenta maldestramente di imitare il citazionismo frenetico degli ZAZ, deturpandolo di scurrilità tanto inconsulte quanto platealmente innocue. Un tempo, prima che il perbenismo televisivo addomesticasse la comicità made in USA, gente come John Waters o John Landis sapeva elevare materie basse e triviali verso atrocità sublimi, scomode, antisociali. Due esempi tra cento: la Divine di Polyester, che non può fare a meno di spruzzare i suoi deodoranti su ogni cosa che tocca, o l'episodio di The Kentucky Fried Movie (meraviglioso film dimenticato, non a caso sceneggiato dagli ZAZ), dove una tipica famiglia americana supera il lutto della morte del figlio continuando a vivere in casa con il suo cadavere in putrefazione, erano presenze disturbanti, scene in cui il riso combatteva con il voltastomaco. Per non parlare poi dell'insostenibile sequenza del mangione vomitante ne Il Senso Della Vita dei Monty Phyton; o di quel poema dell'idiozia che è Getting Any di Kitano, puzzolente dileggio contro il mito donne-sesso-automobili venerato dal Giappone (e dal mondo) contemporaneo. Il vero cinema grottesco-demenziale non appaga, non ti fa "stare bene". Il voltastomaco di Scary Movie è invece di natura diversa: raffiche di sperma sparate sul
soffitto o peni che trapanano cervelli si riducono qui a puri effetti da cartoon, di cui sghignazzare al buio tra amici, ma da dimenticare in presenza dei genitori;
irruzioni goliardiche che non turbano e non mettono assolutamente in discussione il mondo in cui viviamo, ma si limitano a sporcarlo per un po'.Tralasciando l'inesistente talento dei suoi creatori, il marchiano errore di partenza di Scary Movie è quello di voler ironizzare su un genere, l'horror, che da ormai dieci anni naviga nello svilimento dei suoi temi e nella più irrigidita paura di far paura (Il Mistero Di Sleepy Hollow o l'orribile Sospesi Nel Tempo, della finta rivelazione Peter Jackson); e tale errore è aggravato dall'ingenuità di porre al centro degli sberleffi una serie, Scream, che già di per sé si dichiarava come esplicita, squinternata autoparodia. Ardua impresa quella di ridere di qualcuno che ride di se stesso. Proprio per questo, forse, il più stupendo (unico?) horror degli anni '90 è The Kingdom, il primo che smette di pensare comicità e paura come coppia antitetica (dove una debba per forza sconfiggere l'altra), riuscendo invece a fondere, come in un folle esperimento chirurgico, la risata che ci protegge dietro ogni terrore, e l'angoscia che matura sotto la pelle di ogni allegria. © 2000 reVision, Dante Albanesi |
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