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Con Rabbia e Con Amore1h 40' Diretto nel 1995 da Alfredo Angeli, uno dei primi registi di spot pubblicitari, qui al suo terzo lungometraggio in più di quarant'anni di attività (suo Languidi Baci Perfide Carezze), Con Amore e Con Rabbia è uno di quei film che non può non stupire vedere distribuiti nelle sale.
E' la storia del breve incontro di due giovani, forse un'infatuazione, che si trasforma in tragedia. Francesca e Claudio si conoscono mentre aspettano l'autobus: quattro chiacchiere, una passeggiata, mezz'ora passata insieme. Ma appena si separano Francesca si trova nel bel mezzo di una rapina, viene colpita da un proiettile ed entra in coma. Da questo momento Claudio si attacca a lei in maniera morbosa, trascurando tutti quelli che sono sempre stati al suo fianco e raccontando bugie, ma per lui si tratta in fondo di una realtà parallela, agli altri ed a sè stesso. Attorno a loro il mondo dei genitori, dei fratelli, dei nonni, degli amici, un mondo che vorrebbe essere descritto in maniera profonda, ma che, nella sua mancanza di spessore, risulta appena abbozzato. Bastano le scene di apertura accompagnate dalla musica dei Take That per capire a cosa si sta andando incontro. Un simil-sceneggiato televisivo stile I Ragazzi del Muretto in cui vengono mescolati ingredienti buttati dentro a piene mani, dalla condanna del razzismo ai difficili rapporti fra figli e genitori, dall'aridità delle nuove generazioni alla nostalgia di una gioventù ormai lontana. Il tutto raccontato come peggio non si potrebbe, con un abuso di flashback che ci costringe a rivedere più e più volte le stesse scene. Accanto ai giovani Raffaella Formicola, Claudia Alessandra Marcello e Francesco Bonelli (ma anche per lui i vent'anni del suo Claudio sono ormai un ricordo...) volti noti del cinema italiano (Massimo Dapporto, Giuliana De Sio, Francesca Finocchiaro) che non possono null'altro se non partecipare. Da ricordare con simpatia il solo Gabriele Ferzetti nei panni di nonno Leone, unico personaggio che, nonostante simboleggi una poetica del ricordo ben poco legata a tutto il resto, sia riuscito a regalarci un sorriso. © 1997 reVision, Carlo Cimmino |
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