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I Fiumi Di PorporaLes Rivières Pourpres - 1h 45'
Regia: Mathieu Kassovitz A I Fiumi Di Porpora, noir di eccessi visuali e licenze narrative, bisogna accordare il paradossale merito di azzerare il
credito sinora concesso al regista Mathieu Kassovitz; fu scambiato, all'uscita de L'Odio, per cineasta intransigente e originale - mentre è soltanto un Luc
Besson della banlieu.Il film è affidato ad una coppia di eroi, un poliziotto esperto e saggio (Jean Reno) ed uno giovane ed irruente (Vincent Cassel), che ripropongono una dialettica usuale nel genere poliziesco. L'indagine su un assassino seriale che opera nella cittadina di Guernon, nell'isolatissima comunità montana dominata dalla presenza di un edificio universitario grigio e vastissimo, innesca il primo di numerosi rimandi a Seven di David Fincher, dal quale si ruba più di uno spunto (la scena dell'ingresso dei poliziotti nell'appartamento del potenziale killer, con il fascio luminoso delle torce che taglia orizzontalmente lo schermo). Il film soffre anzitutto un problema di adattamento: la sceneggiatura tratta dal voluminoso romanzo di Jean Cristophe Grangè sacrifica per forza di cose una gran parte dell'azione e riduce drasticamente il numero di informazioni per lo spettatore. L'intreccio originale, infatti, derivava da un cupo affresco d'insieme che abbracciava un arco temporale piuttosto ampio; la necessità cinematografica di elidere le vicende passate riempie la narrazione di buchi e quasi impone allo spettatore un lavoro di riscrittura dei fatti. La regia vorrebbe compensare queste mancanze con un'offerta di immagini potenti: corpi squartati mostrati in dettaglio, scene di combattimento al modo orientale, sequenze di grande effetto come il finale, in cui si costruisce una distorsione ottica (personaggio fisso e sfondo in movimento) che ricorda i classici del suspense come Vertigo o Lo Squalo. Purtroppo né queste esibizioni stilistiche, né le buone performance di Cassel e Reno cancellano la precisa sensazione di non aver visto nulla. © 2000 reVision, Luca Bandirali
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