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Surviving Picasso2h, 05' Tratto dal libro Picasso: creator and destroyer di Arianna Stassinopoulos Huffington, Surviving Picasso è il nuovo film di James Ivory, come sempre frutto della collaborazione con il produttore Ismail Merchant, il secondo, dopo Jeffersons in Paris, realizzato sotto forma di biografia.
La storia abbraccia dieci anni della vita di Picasso ed ha inizio nel 1943, durante l'occupazione tedesca di Parigi, ma viene vista attraverso gli occhi di Francoise Gilot, sua compagna e madre dei figli Claude e Paloma, e da lei narrata. I due si incontrano per caso quando lui, attorno ai 60 anni, è un affermato pittore, il genio universalmente riconosciuto, mentre lei è una giovane studentessa, aspirante pittrice. Invitata a visitare il suo studio, comincia a frequentarlo sempre più assiduamente ed a conoscere l'uomo Picasso, un uomo attratto dalle donne, ma profondamente egoista ed avaro, un uomo abituato a pretendere assoluta fedeltà senza dare nulla in cambio. Francoise deve affrontare una realtà fatta di mancanza di certezze, laddove Picasso agli imprevedibili mutamenti di umore ed ai costanti capricci affianca i rapporti con le altre donne della sua vita. C'è Olga, la moglie russa ormai completamente folle e madre del figlio Paulo, c'è Marie Therese, la donna passionale, madre di Maya, che rappresenta la certezza dell'amore fedele oltre ogni limite, c'è Dora, pittrice di cui Picasso ha sempre ammirato l'intelligenza e di cui Francoise ha, in un certo senso, preso il posto. Ma accanto a tutto questo c'è il Picasso artista, il maestro insostituibile, il tramite con il mondo della grande arte, l'ispiratore delle opere della stessa Francoise. A differenza delle altre donne, però, Francoise non è disposta a sottostare ciecamente ad ogni tirannia e, resasi conto che lui sta portando avanti l'ennesima relazione, decide di lasciarlo. Sarà lei l'unica donna in grado di sopravvivere all'amore per Picasso, l'unica a scegliere di allontanarsi da lui per la propria salvezza. Fedele ritratto di un uomo e del suo mondo, con Surviving Picasso James Ivory si allontana sempre più da certe atmosfere che erano diventate la costante della sua produzione precedente, almeno fino a Casa Howard, uscendo da schemi ormai fastidiosi, per offrirci un film più libero anche se poco coinvolgente, pur continuando ad avere al suo fianco il preziosissimo cast tecnico di sempre, dalla sceneggiatrice Ruth Prawer Jhabvala alla scenografa Luciana Arrighi, entrambe vincitrici di premi Oscar con i suoi film.
Veramente formidabili sono poi gli interpreti. E se Anthony Hopkins nei panni di un perfetto Picasso non può di certo più stupire, essendo sempre all'altezza di qualsiasi ruolo, una piacevole scoperta è Natascha McElhone (Francoise Gilot), qui al suo esordio sul grande schermo. Ma sono i personaggi secondari quelli che colpiscono maggiormente con la loro felice caratterizzazione, da Dora Maar (Julianne Moore, già protagonista di Vanja sulla 42° strada e Safe) al fedele collaboratore Sabartes (un magnifico Peter Eyre), da Matisse (Joss Ackland) al mercante d'arte Kahnweiler (Joseph Maher). © 1996 reVision, Carlo Cimmino |
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