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Patsy ClineDoing Time For Patsy Cline - 1h 35' Un giovane cantante country dalle modeste capacità vocali e dai molti sogni, un avventuriero
giramondo, una donna dai capelli rossi... Questi i protagonisti della favola country Patsy Cline scritta, diretta e
prodotta dall'australiano Chris Kennedy. E' la storia di Ralph (Matt Day), aspirante cantante country che, in cerca di fortuna, abbandona la fattoria nella campagna australiana in cui è cresciuto per recarsi a Nashville, patria del country, dove spera di diventare una star. Incamminatosi a piedi verso l'aeroporto più vicino, Ralph ottiene un passaggio da una coppia a bordo di una Jaguar verde. L'uomo, Boyd (Richard Roxburgh), è un tipo sprezzante e dal fascino ambiguo, la donna (Miranda Otto), il cui nome è Patsy in omaggio alla leggenda del country Patsy Cline, con i suoi capelli rossi e il fisico da pin-up è la cosa più bella che il giovane abbia mai avuto occasione di vedere. Non stupisce affatto quindi che se ne innamori all'istante. Anche Patsy prende in simpatia il ragazzo che trova adorabile per la sua ingenuità. Così tappa dopo tappa tra il giovane e la donna si instaura una profonda amicizia, amicizia che non viene vista però di buon occhio dall'irascibile Boyd. Annusando il tradimento, questi in uno scatto d'ira li costringe con una pistola a seguirlo in una corsa in auto. La Jaguar lanciata al massimo attira però l'attenzione della polizia che si mette ad inseguirli. Boyd accortosi di avere alle calcagna gli sbirri cerca di sbarazzarsi del carico dell'auto, un'ingente quantità di pasticche di droga, gettandolo dal finestrino, ma viene raggiunto dalla polizia e arrestato e con lui l'ignaro Ralph. Solo Patsy, coperta dai due, riesce ad evitare la cattura. A nulla valgono le dichiarazioni di innocenza del giovane Ralph, nessuno gli crede, e così finisce in cella con Boyd. Inizialmente il ragazzo viene preso dal panico, poi si rassegna agli eventi e, unitosi alla band di galeotti che strimpellano musica country nella cella vicino alla sua, si abbandona a romantiche fantasie, ma la realtà è molto diversa e con questa si dovrà scontrare per diventare un uomo e trovare l'ispirazione per la sua canzone... Costruito sulle note dei pezzi country più famosi, Patsy Cline è un film che si muove tra sogno e realtà, tra passato e presente, un film che gioca a mescolare il road-movie con la favola, che si diverte a creare situazioni surreali e che si affida alla fantasia di interpreti versatili quali Richard Roxburgh e Matt Day per creare momenti di vera comicità. Sostenuto da un cast affiatato e dalle belle prove vocali di Miranda Otto, bravissima non solo nell'esecuzione dell'inedita "Dead Red Roses", motivo portante del film, ma anche nella più classica "Crazy" di cui offre un'emozionante interpretazione, Patsy Cline è proprio un bel film, un film in cui si fondono alla perfezione romanticismo, colore e divertimento, un film gradevole per gli amanti del genere country, ma anche per tutti coloro che amano le storie raccontate con passione. Incontro con Miranda Otto Trent'anni, australiana, Miranda Otto, fisico efebico e una vaga somiglianza con Susan Sarandon,
è una delle attrici più promettenti della scuola australiana. Figlia di attori e cresciuta tra gente di cinema, Miranda approda
in maniera naturale alla professione d'attrice nella quale si distingue per naturalezza e versatilità, ma è soprattutto con
il ruolo di Patsy nel film Patsy Cline scritto e diretto dal regista Chris Kennedy che la Otto dimostra maggiormente
le sue doti artistiche. Sentiamo dalla Otto come ha vissuto questa esperienza professionale...
- Con quale animo si è avvicinata al ruolo di Patsy? "Con un po' di timore, direi, visto che si trattava della prima volta che affrontavo un personaggio così sensuale. A vincere queste iniziali 'resistenze' mi hanno aiutato molto i costumi e il trucco. Una volta entrata nei panni di Patsy infatti non è stato poi così difficile esprimerne il fascino". - Ha tenuto presente modelli femminili ben precisi nel costruire questo personaggio? "Diciamo che visto che il regista durante il provino aveva espresso il desiderio di avere la Monroe per questo film, ho cercato di essere un po' come lei e di conferire al mio personaggio tutto il glamour e la morbidezza tipici delle star del cinema di quel tempo". - Quanto il fatto di essere una bella ragazza l'ha aiutata ad affermarsi nel cinema? "Essere carina sicuramente mi ha aiutato agli inizi, anche se non credo che la bellezza sia determinante per avere successo, conta molto di più, a mio avviso, per un attore essere malleabile alle trasformazioni. D'altronde il bello di questo mestiere è proprio la possibilità di assumere infinite identità". - Le piace la musica country? "Prima di girare questo film non avevo una grande opinione della musica country, anzi ad essere sincera la ritenevo davvero terribile. Nel corso delle riprese ho invece imparato ad apprezzarla, soprattutto grazie a Patsy Cline che trovo abbia una voce meravigliosa". - A breve sarà sugli schermi italiani Il Pozzo film che lei ha girato subito dopo Patsy Cline. Può anticiparci qualcosa? "Si tratta di uno psicothriller che esplora il trasformarsi del rapporto che lega due donne di età diverse. Direi che è un film di gusto molto europeo e che ho trovato interessante girare perché mi ha offerto l'opportunità di esplorare aspetti riposti dell'animo umano". © 1998 reVision, Maria Stella Taccone |
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