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Pallottole CinesiShanghai Noon - 1h 50'
Regia: Tom Dey C'è un genere del film di kung fu molto amato dal pubblico cinese: è il "wuxiapian", il film in costume che rilegge in chiave tutta avventurosa le leggende orientali, ibridando col fasto della scenografia la formula classica del film d'azione fatto di capriole e calci in sospensione. Il cinema di Hong Kong ha trasferito negli USA il proprio bagaglio di uomini e storie: i registi John Woo e Tsui Hark, gli attori Jackie Chan e Jet Li sono già diventati dei beniamini degli spettatori occidentali. Pallottole Cinesi è il primo "wuxiapian" di produzione americana: e vi si narra proprio di un viaggio in America che una guardia dell'Imperatore deve compiere per recuperare una figlia rapita. L'ambientazione tardo-ottocentesca consente al racconto di inscenare lo strano incontro fra la guardia imperiale (Jackie Chan), un rapinatore di banche (Owen Wilson) e una giovane indiana.
Chan incarna la componente spettacolare del film, ed è un incredibile sperimentatore di acrobazie mentre Wilson, attore di impostazione brillante, dovrebbe essere un serbatoio di gag umoristiche. I riferimenti al western, da Sentieri Selvaggi fino a Un Uomo Chiamato Cavallo, abbondano e si divertirà il cinefilo a riconoscerli tutti: per dirne uno, il nome del protagonista e Chong Wang, che pronunciato suona "John Wayne". Purtroppo il repertorio di Jackie Chan risulta annacquato, e le sequenze di rilievo (quelle di combattimento) non reggono da sole l'intero film; lo humour, poi, è di quello a buon mercato. Molto meglio l'autentico cinema di Hong Kong. © 2000 reVision, Luca Bandirali
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