Copertina | News | Forum | Cinema | Home Video | Colonne Sonore | L'Archivio | Links



Da Quando Otar E' Partito

Depuis Qu'Otar Est Parti - 1h 43'

Regia: Julie Bertuccelli



Eka (la madre), Marina (la sorella), Ada (la nipote), Otar, figlio fratello zio, partito dalla Georgia per Parigi, la cui morte sconosciuta ad Eka diviene presenza tramite lettere scritte da Marina e Ada. Verità nascosta in forma di pietose bugie per mantenere vivo l'unico uomo presente in una realtà tutta al femminile.
E' la Georgia contemporanea a vivere attraverso il privato di tre donne diverse per generazioni, una Georgia tra documentario - quando è la sua quotidianità ad essere registrata - e fiction - quando i sentimenti e i desideri personali delle protagoniste prendono forma. Distanza e vicinanza, il tutto e il suo particolare per raccontare una storia di speranza dove il luogo dei desideri si chiama Francia. Sarà Ada, la donna dell'ultima generazione, a scegliere di rimanere nella terra delle promesse, per un futuro lontano dalla propria cultura e dalle proprie abitudini.
Otar e la Francia attraversano la storia in stretta analogia. L'uomo, mitizzato dalla sua lontananza e dalle bugie costruite ad hoc per farne essere ancora vivente, si confonde con l'altro mito, quello di una nazione occidentale divenuta punto di riferimento tramite altre bugie, spesso quelle similmente pietose dei migranti.

Se le menzogne sono costruite tramite la parola, è lo studio ravvicinato della gestualità e dell'espressione dei volti delle protagoniste ad offrire quella discesa nella profondità dell'animo umano, vero segno caratteristico del film, luogo dove ogni bugia diviene verità. E' il filo rosso seguito dalla Bertuccelli per costruire e ricostruire nuovamente la vicenda che tra pubblico e privato trova la sua sintesi nel conclusivo saluto di Ada, atto doloroso dove emergono forti emozioni condivisibili con molti, troppi viaggiatori della speranza partiti già provati dalla stanchezza del (sopra)vivere.
Fluido e risultato di una libertà espressiva personale nella parte georgiana, Da Quando Otar E' Partito risente di forti influenze d'oltralpe nella parte francese, eppure il film vincitore della Semaine de la Critique al Festival di Cannes è un buon esordio di una regista con all'attivo documentari e una lunga esperienza come aiuto regista di, tra gli altri, Kieslowski e Tavenier.

© 2003 reVision, Emanuela Liverani