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Onegin

1h 30'

Regia: Martha Fiennes



Siete stanchi, come noi, di sorbirvi sul grande schermo immagini di corpi esibiti ed esplorati, scene di sesso, volgari doppi sensi? Andate a vedervi Onegin.
Tratto dal romanzo in versi "Eugenio Onegin" di Aleksandr Puskin, il film, ambientato nei primi dell'Ottocento, racconta la storia di Eugenio Onegin (Fiennes) un giovane dandy annoiato ed egoista del bel mondo di Pietroburgo che, per riscuotere l'eredità lasciatagli da un facoltoso zio, si trasferisce per un breve periodo in campagna. Qui conosce l'aspirante poeta Vladimir Lensky (un poco credibile Toby Stephens), proprietario della tenuta confinante alla sua, e attraverso di lui le sorelle Larin: la spensierata Olga (Lena Heady), fidanzata innamorata di Lensky, e l'inquieta Tatiana (Liv Tyler). Quest'ultima, affascinata dai libri e dalla cultura, viene subito colpita dal raffinato e colto Onegin e ben presto se ne innamora. In un attimo di impulsività la giovane scrive ad Onegin un'appassionata lettera d'amore. Eugenio, pur restando profondamente turbato dalle parole di Tatiana, respinge tuttavia la giovane e forse per distoglierla da sé, forse per noia, gioca a corteggiare la sorella di lei, ottenendo però soltanto di far ingelosire l'amico Lensky al punto che questi lo sfida a duello. Sul pontile dove fino a quel giorno avevano passato intere giornate, scambiandosi scherzi e confidenze, i due uomini si ritrovano di fronte armati. Onegin tenta di distogliere l'amico dal duello, ma questi è deciso ad andare fino in fondo. Il fragore di uno sparo rompe il silenzio, ne segue un altro, si ode un tonfo e Lensky è a terra coperto di sangue. Eugenio lo abbraccia e lo vede esalare l'ultimo respiro. Affranto dall'accaduto, decide poi di partire per un esilio volontario. Lo ritroviamo sei anni dopo a Pietroburgo dove incontra, ormai donna, Tatiana. Nel rivederla Eugenio comprende di aver sbagliato a rifiutarla e si prepara a riconquistare il suo cuore, ma è ormai tardi...

Questa la trama della meravigliosa e struggente storia d'amore raccontata da Puskin e rivisitata con intensità sullo schermo da Ralph Fiennes e Liv Tyler. Girato da Martha Fiennes, sorella di Ralph, qui al suo esordio nel lungometraggio, tra San Pietroburgo, gli studi inglesi di Shepperton e la campagna fuori Londra, Onegin è un film delicato e coinvolgente, impreziosito dall'impeccabile recitazione di Fiennes, dalle belle scenografie di Jim Clay (La Moglie Del Soldato), dai paesaggi fotografati da Remi Adefarasin BSC (Il Paziente Inglese, Elizabeth) e dalla suggestiva colonna sonora composta da Magnus Fiennes. Peccato il film presenti una piccola sbavatura. Ci riferiamo alla scelta di far scrivere Tatiana in inglese anziché in russo o in un più plausibile francese, lingua all'epoca in uso tra i nobili russi. Anche se ai fratelli Fiennes è sembrata una soluzione assolutamente naturale in un film in lingua inglese recitato da attori per lo più inglesi, noi troviamo sia in sgradevole contrasto con l'attenzione meticolosa a restituire le atmosfere del romanzo che caratterizza tutta la trasposizione. A parte ciò, il film è davvero ben fatto: pregevole l'escamotage utilizzato per rendere il salto temporale dei sei anni così come la rappresentazione del ballo, la scena del pattinaggio sul ghiaccio, la ricostruzione della visione di Tatiana del lago e di Lensky ed Onegin che parlano... Insomma si tratta di un buon film, imperfetto sì, ma buono, perché vero nelle emozioni che racconta e fedele nello spirito al romanzo di Puskin.

© 1999 reVision, Maria Stella Taccone



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