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Niente Per BoccaNil By Mouth - 2h 08' A un anno dalla sua presentazione, avvenuta durante la cinquantesima edizione del Festival
di Cannes, arriva sugli schermi italiani Niente Per Bocca, pellicola che segna l'esordio alla regia dell'attore Gary
Oldman (Leon, Dracula, Il Quinto Elemento).
Prodotto dall'amico Luc Besson, il film racconta, attraverso le vicende di una famiglia operaia, il quartiere degradato di
Londra dove l'attore è cresciuto. I colori sono quelli foschi e sanguigni dei dipinti di Goya, l'ambiente è quello desolato
della periferia, i volti sono quelli segnati dalla fatica, dalla droga e dal dolore degli emarginati...
Ma è proprio nell'esasperato realismo con cui Oldman fotografa la vita di quartiere che il film trova il suo limite.
L'iperrealismo conduce infatti a situazioni e personaggi al limite della caricatura, incapaci di entrare in contatto con lo
spettatore che, sin dai primi fotogrammi del film, si sente tagliato fuori, anche perché il caro Oldman se ne infischia di
chiarirgli quali relazioni esistano tra i personaggi.Non riusciamo proprio a capire l'entusiasmo di illustri colleghi nei confronti di Niente Per Bocca che personalmente troviamo un film confuso, gratuitamente violento e scarsamente originale. Tanto meno condividiamo l'assegnazione della Palma quale miglior attrice all'inglese Kathy Burke, che pur essendo una brava interprete, qui non brilla certo quanto la sua controparte, il bravissimo Ray Winstone. Nonostante la lentezza narrativa e la povertà della regia, siamo comunque riusciti a trovare nel film qualcosa di buono: si tratta delle immagini finali, quelle dietro la cui apparente serenità il dramma emerge, per la prima volta, in tutta la sua pienezza. Importantissimi sono per il neoregista anche agli sguardi, cui dedica lunghe inquadrature, peccato però che il loro senso più profondo si perda, distribuiti come sono a mo' di pause tra una rissa e l'altra. Di rara suggestione è invece la colonna sonora composta da Eric Clapton, abile nel suggerire la tensione drammatica del film molto più delle immagini. Preghiamo Oldman, che stimiamo come attore, di tornare a recitare e di lasciare ad altri, più capaci, il compito di scrivere e dirigere film. © 1998 reVision, Maria Stella Taccone |
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