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Mulan

1h 31'



"Molte lune fa, nell'era dei dragoni, in una terra antica e misteriosa, viveva una fanciulla di nome Mulan". Comincia così, a metà strada fra la fiaba e la leggenda, il nuovo lungometraggio d'animazione della Walt Disney Pictures che, dopo la poco felice incursione nel mondo mitologico greco compiuta con Hercules, ambienta per la prima volta un suo film nel lontano Oriente. Tratto da una antichissima leggenda popolare cinese tramandata attraverso oltre duemila anni di storia, Mulan narra le eroiche gesta di una coraggiosa fanciulla che, mossa dall'amore per la propria famiglia, finisce per salvare le sorti dell'intera Cina e del suo Imperatore. Una storia, almeno in parte, probabilmente vera, qui riadattata e trattata in puro stile Disney. Ecco allora Mulan apparirci come una tipica bellezza orientale in età da marito, pronta a sacrificare il proprio spirito ribelle ed indipendente (caratteristiche queste vie vicine alle ragazze occidentali del nostro tempo) pur di onorare la volontà dei genitori. Propositi nobili, destinati a rimanere irrealizzati a causa del disordinato intervento del piccolo Cri-Cri, il grillo portafortuna di Mulan, ma necessari a mostrarci il grande legame che unisce la ragazza a suo padre. Quando infatti, per fronteggiare l'invasione dell'esercito Unno, un proclama imperiale imporrà ad ogni famiglia di mandare un proprio uomo a servire la patria, sarà la dolce Mulan, nottetempo ed all'insaputa di tutti, a prendere il posto del padre dopo essersi tagliata la lunga chioma ed averne indossato l'armatura. E' qui che la fantasia prende il sopravvento sulla leggenda, con l'entrata in scena del draghetto Mushu, intenzionato a salvare Mulan per dimostrare agli antenati della famiglia Fa, dai quali era stato retrocesso a semplice suonatore di gong, di essere degno di riguadagnarsi il ruolo di protettore della famiglia.

Con la voce di Enrico Papi al posto di quella originale di Eddie Murphy, Mushu è il tipico animaletto parlante di casa Disney. Confusionario, egoista, insicuro dei propri mezzi, Mushu è un po' il co-protagonista del film e compie al fianco di Mulan un cammino che porterà entrambi a realizzare quanto sognato. Accanto a loro, fra i tanti personaggi, le solite imprescindibili figure: il cattivo (Shan-Yu, crudele comandante degli Unni, con l'inseparabile falco), il buono che, come ovvio, si innamorerà dell'eroina (Shang, il bel capitano della guarnigione), i divertenti personaggi di contorno (Chien-Po, Yao e Ling, i commilitoni di Mulan). Il tutto immerso in una ambientazione che unisce l'animazione classica alla grafica computerizzata in 3D, accostando tratti lievi e colori delicati, tipici della pittura cinese, a straordinari effetti speciali che raggiungono livelli di perfezione assoluta nelle scene della battaglia fra le montagne innevate, con tanto di realistica e travolgente valanga, ed in quelle della città imperiale.
Peccato però che in Mulan ben poco altro funzioni. Tolta infatti la confezione, senza alcun dubbio eccellente, rimane qualche sorriso e niente più. Non ci si riesce a divertire nè, tantomeno, ad emozionare, non restandoci quindi altro da fare se non ammirare la maestria di disegnatori ed animatori. Certo, il risultato è decisamente più soddisfacente rispetto a Hercules, ma non si deve dimenticare che lì era proprio il personaggio principale a deludere, mentre qui la figura di Mulan è affascinante e del tutto convincente. Sono invece i personaggi secondari, da sempre fondamentali nell'animazione firmata Disney, a non riuscire mai a spiccare il volo con originalità, limitandosi semplicemente a riproporre situazioni e caratterizzazioni ormai abbondantemente sfruttate. L'effetto, divertente per i più piccoli, non potrà quindi che risultare stucchevole per un pubblico adulto, cresciuto assaporando il gusto di grandi e piccoli capolavori difficilmente eguagliabili.

© 1998 reVision, Carlo Cimmino



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