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Basta Guardare Il Cielo

The Mighty - 1h 46'



Prima avvertenza: se Sharon Stone è la donna dei vostri sogni, se siete rimasti abbagliati dal suo nome messo bene in vista fra gli interpreti, se insomma vi aspettate la sexy Sharon, questo non è il film che fa per voi. Sempre più impegnata a rifarsi una verginità, sempre protesa verso ruoli drammatici che possano farla apparire come un "vera" attrice, Sharon Stone, impegnata in prima persona anche a livello produttivo, appare qui nell'importante ma piccola parte di una mamma tormentata ed il suo taglio di capelli alla Geppetto la mette al riparo da ogni tentazione.
Seconda avvertenza: Basta Guardare il Cielo non è un film per appassionati di astronomia. Il cielo da guardare è quello senza limiti dell'immaginazione e della fantasia, dove chiunque può rifugiarsi e vivere felice dimenticando i problemi che lo circondano. Un titolo comunque decisamente infelice, lontano anni luce da quello originale in cui prendeva già forma quel cavaliere senza macchia e senza paura, nato dalla fantasia ed ispirato alla leggenda di Re Artù e dei cavalieri della Tavola Rotonda, attorno al quale gira l'intero film.
Terza avvertenza: Basta Guardare il Cielo è un film per ragazzi, poco adatto ai più piccoli per la violenza mostrata o sottintesa, poco adatto ai più grandi per le ingenuità e gli improbabili sviluppi.

Prima esperienza totalmente americana per il regista inglese Peter Chelsom (Il Mistero di Joe Locke, il Sosia e Miss Britannia 1958), Basta Guardare Il Cielo ha dalla sua un notevole cast che comprende, oltre alla Stone, Harry Dean Stanton e Gena Rowlands nella parte dei due nonni in puro stile American Gothic (sguardi impenetrabili, corpi lignei, forcone in mano e covoni di paglia sullo sfondo), il musicista Meat Loaf nel suo solito ruolo del motociclista selvaggio e poco di buono, una quasi irriconoscibile Gillian Anderson all'evidente ricerca di un personaggio quanto più possibile distante dall'universo X-Files, e, chiaramente, i due giovani protagonisti: Kieran Culkin, fratello del più noto Macaulay, e Elden Henson.
E' la storia di due ragazzi "diversi", disadattati. Max è un tredicenne enorme per la sua età, apparentemente stupido, in realtà profondamente segnato dalla violenza familiare e dall'omicidio della madre (i compagni di scuola, dipinti come un branco di delinquenti incalliti, lo prendono in giro con il ritornello "l'assassino ha partorito un maialino"). Kevin è un ragazzino minuto affetto da una grave malattia che, progredendo senza sosta, lo ha reso deforme. Ma Kevin ha anche una sviluppatissima intelligenza, una facilità di parola senza uguali ed una straordinaria fantasia. E sarà proprio l'amicizia fra Max e Kevin a permettere loro, sostenendosi l'un l'altro, di superare ogni difficoltà, facendo al tempo stesso trionfare il bene e sconfiggendo il male.
Pieno di buoni propositi, nobili ideali e toccanti sentimenti, Basta Guardare Il Cielo, per quanto sincero, risulta fin troppo stucchevole per un pubblico adulto e smaliziato che non potrà però non apprezzare la straordinaria interpretazione del giovane Culkin. Kieran è bravissimo nel ruolo del ragazzo handicappato e lo è ancora di più nel riuscire a sdrammatizzare ogni situazione: come dimenticare la spassosissima galleria di personaggi, dalla ragazzina bionda al vecchio padrino, rappresentati con l'aiuto di un piatto di spaghetti nella scena della mensa? The Mighty è lui, tutto il resto passa piuttosto inosservato.

© 1998 reVision, Carlo Cimmino



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