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Matrix

The Matrix - 2h 16'

Regia: The Wachowski Brothers



Il tempo dell'avvento è terminato. Il Dio annunciato in Dark City è giunto. Un Dio/Lucifero capace di alterare e costruire nuovi mondi virtuali, realtà parallele che inglobano al loro interno una inconsapevole razza umana. Non è un Dio superuomo, e neppure una entità proveniente da un pianeta alieno. E' una macchina, un programma per computer, un infinita cascata di dati e codici. E' The Matrix. In un futuro prossimo venturo, in una sorta di ribellione edipica, la macchina si ribellerà al suo creatore assumendo il controllo su di esso e sul suo mondo. Macchine in grado di pensare ed imparare sostituiranno la razza umana riducendola in schiavitù. Traendo da essa l'energia necessaria al proprio sostentamento.
The Matrix parte da questo scenario futuribile per raccontare il tentativo da parte della razza umana di riappropriarsi del proprio mondo, della propria realtà. Una realtà fittizia (ri)costruita ad immagine e somiglianza della realtà vera. Stesso cielo, stessi palazzi, stesse persone. Un incredibile incubo più vero del vero. Rendersi conto dell'incubo non è semplice. Thomas Anderson (Keanu Reeves) è un normale impiegato che lavora in una normale ditta di una qualsivoglia cittadina statunitense. Di giorno. La notte, davanti allo schermo del suo computer, Thomas si trasforma in Neo. Abile e spericolato hacker il cui losco affare è contrabbandare dischetti contenenti svariate realtà virtuali alternative. Attraverso il computer è contattato da un misterioso personaggio. La sua vera identità nascosta dietro il nome di Morfeo. Morfeo (Laurence Fishburne) è a capo di una banda di sabotatori telematici che ha deciso di sconfiggere Matrix, di contaminare il sistema agendo dal suo interno trasformandosi essi stessi in virus. Anche Trinity (Carrie-Anne Moss), l'unica componente femminile della banda, sa bene che per sconfiggere definitivamente Matrix è necessario cercare e trovare "l'Eletto". Morfeo è convinto che Thomas/Neo sia "l'Eletto" (One > Neo). Neo/one, personaggio uno e trino in grado di chiudere la triade Padre/Morfeo, figlio/Neo e Spirito Santo/Trinity, ora finalmente pronta allo scontro finale con Matrix.

Da questo punto in poi la trama diventa talmente articolata che è impossibile cercare di spiegarla utilizzando semplicemente le parole. The Matrix non si può spiegare, toccare, descrivere: "Nessuno può raccontarti cos'è Matrix. La devi vedere tu stesso". La concezione di due mondi, uno visibile e tangibile, l'altro invisibile ed intangibile è un tema ricorrente nella Bibbia. La fede in qualcosa che non si può né vedere né toccare è alla base del cristianesimo. The Matrix è Dio? The Matrix è un film sotto ogni aspetto eccessivo: (iper) violento, (iper) visionario, (iper) veloce e (iper) complesso. Ma soprattutto The Matrix mostra chiaramente la sua vera natura di ipertesto. Una struttura portante complessa, un utero (The Matrix?) tecnologico, all'interno del quale alberga una quantità eccessiva, abnorme di testo. La figura più semplice attraverso la quale questo eccesso si rende manifesto è la citazione. Citazione che viene a formare un vero e proprio elemento narrativo dinamico, in grado contemporaneamente di legare lo spettatore al testo filmico e spingerlo al di fuori di esso. Una forza centripeta che si oppone ad una forza centrifuga di pari intensità. Così si rimane sospesi, perennemente in balia di forze uguali ma contrapposte.
I riferimenti funzionano come le parole attive all'interno di un qualsiasi ipertesto. Sono solo le finestre che permettono di accedere ad altri mondi. Di navigare praticamente all'infinito all'interno del testo contenitore. In questo caso il film: "The Matrix". The Matrix come storia compendiata del cinema di fantascienza: Dark City, Brazil, Alien, Terminator II, Blade Runner...... The Matrix come sintesi del cinema di genere: Hong Kong movies, spaghetti western, sci-fi, kung fu movies, noir, thriller, manga giapponesi....... Oriente ed occidente. The Matrix e il rapporto con la letteratura: Lewis Carrol, William Gibson, Omero e i classici greci, Aldous Huxley, Philip K. Dick...... Alto e basso. The Matrix e la storia della religione e del pensiero filosofico: Bibbia, religioni orientali, giudaismo, new age, Jung e Frued. Sacro e profano. The Matrix è l'oppio dei popoli, la religione?

The Matrix stabilisce così una nuova mitologia, una mitologia pop fondata su cinema, musica e letteratura che interagisce con la mitologia classica. Morfeo nella mitologia classica è il Dio dei sogni, il "rappresentatore di immagini". Nella mitologia pop Morfeo significa morphing Orfeo, colui che è in grado di mutare la sua sostanza corporea per combattere Matrix. In una sorta di contrappasso tecnologico Morfeo è chiamato a distruggere le immagini create da Matrix.
The Matrix e il rapporto con la realtà: Neo e Trinity entrano nel palazzo della polizia avvolti in un lungo trench nero. Dylan ed Eric entrano nella scuola superiore di Littleton avvolti in un lungo trench nero. Neo e Trinity cominciano a sparare all'impazzata, ogni sorta di arma fuoriesce quasi per miracolo dall'interno del loro soprabito. Dylan ed Eric cominciano a sparare in ogni direzione, le armi automatiche spuntano quasi per magia dai loro lunghi cappotti. Come in un film, come in un video game. Fuori e dentro lo schermo: l'irresistibile fascino della violenza. La vita appare come stato intermedio, sospesa tra la realtà e un parallelo universo virtuale. Per salvare il mondo è necessario distruggerlo. Per salvare il mondo è necessario morire per poter rinascere a nuova vita. The Matrix è i media?
Frammenti. Centinaia di frammenti: cinematografici, letterari, filosofici, religiosi, organizzati secondo un certo criterio, seguendo una certa logica. La necessità di riferirsi, di ripetersi, di (ri)rappresentare altri testi. The Matrix è la logica nascosta che unisce questi frammenti?
La complessità del sistema, il caos, inevitabilmente genera risultati che vanno ben al di là della pura somma della parti che compongono la struttura del sistema. Il tutto trascende le parti di cui è composto. The Matrix è il film? The Matrix non opprime utilizzando la forza in modo oppressivo. The Matrix opprime utilizzando un piacevole totalitarismo. Confonde e seduce con le immagini, plagia creando una realtà fittizia più piacevole ed interessante di quella reale. Specchi e schermi. The Matrix è il cinema?
Dopo essere morto e risorto, dopo aver sconfitto Matrix, Neo si avvicina ad una cabina telefonica. Uno squillo nella sala cinematografica crea qualche imbarazzo. E' Neo che chiama in causa nel finale direttamente il pubblico. E' lo spettatore singolo a dover rispondere alla semplice domanda: "What is The Matrix?". The Matrix è lo spettatore?

© 1999 reVision, Fabrizio Pirovano