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Tutti Pazzi Per Mary

There's Something About Mary - 1h 59'



Tutti Pazzi Per Mary, il nuovo film dei fratelli Farrelly autori di Scemo Più Scemo e Kingpin, solo in poche occasioni raggiunge quei livelli di grande ilarità che ne hanno in qualche modo costruito la fama. Se si è in cerca di un divertimento disinteressato, di novanta minuti spensierati, quelle poche occasioni valgono però sicuramente il prezzo del biglietto. A patto che si prendano in considerazione diverse precauzioni prima, e soprattutto dopo, la visione del film:

1 - Voi maschietti non distraetevi mai mentre state chiudendo la cerniera dei pantaloni. Potrebbe risultarne compromessa non soltanto la vostra salute fisica.

2 - Non cercate mai di attuare manovre di rianimazione al cagnolino della amica della vostra amichetta intima.

3 - Non somministrate mai forti dosi di eccitanti al sopra menzionato cagnolino. Cercate di evitare di somministrarle anche alla padrona.

4 - Non seguite mai i consigli dei vostri amici più pratici di vicende amorose. Ovvero state attenti quando vi chiudete in bagno da soli con riviste di biancheria intima.

5 - Non avvicinatevi mai troppo a chi sta pescando, specialmente se siete in compagnia della vostra amata.

Conviene sempre scegliere un approccio normale al corteggiamento. E soprattutto, se siete ancora single, non andate a vedere Tutti Pazzi Per Mary, probabilmente lo rimarreste per tutta la vita.

La bella e simpatica Mary (Cameron Diaz, attrice rivelatasi con The Mask) ha il potere di fare innamorare di se tutti gli uomini che incontra. Peccato che siano sempre o quasi gli uomini sbagliati. Un investigatore assicurativo alquanto strano, un pizzaiolo che si finge architetto paraplegico, un maturo ammiratore di calzature femminile, e il campione di football americano Brett Favre, quarterback titolare dei Green Bay Packers. Tutti cercano di apparire agli occhi di Mary ciò che in realtà non sono. Fortunatamente esiste anche chi decide di rimanere sempre se stesso, anche nelle situazioni più imbarazzanti (altro consiglio: evitate di dare passaggi in macchina a sconosciuti con grosse borse). Ted il ragazzo, e poi l’uomo, più sfortunato e impacciato della terra, che alla fine vedrà premiata la sua coerenza con l’amore della bella Mary.
La trama semplice e lineare del film permette il susseguirsi di gags più o meno riuscite, vere e proprie sequenze concentrate di tutta una tradizione legata al non sense comico. Il film sembra così procedere forzatamente a scatti, tra dialoghi strampalati e surreali, ed una infinità di personaggi macchietta in grado di supplire ai tanti momenti morti della narrazione (il fratello ritardato di Mary, la vicina di casa letteralmente abbrustolita dal sole etc.).

Va però riconosciuto ai fratelli Farrelly il tentativo di cercare il comico in ogni situazione quotidiana, di essere in grado di estremizzarla a tal punto da renderla inevitabilmente divertente. Un esempio di questo procedimento lo si può notare nelle due sequenze che hanno come protagonista il cagnolino della vicina di Mary. Nella prima sequenza un eccesso di tranquillanti, sapientemente somministrati alla bestiola da un ammiratore di Mary, porta alla concatenazione di tutta una serie di avvenimenti resi ilari dalla situazione e dal registro del film. Avvenimenti che in una situazione normale sarebbero tutt’altro che fonte di ilarità. Non contenti, più avanti nel film, la scena si capovolge: questa volta è un eccesso di eccitanti, volutamente somministrati dallo stesso ammiratore al cane, a essere fonte di una lunga serie di gags che se possibile sorpassa per assurdità e divertimento quella precedente. Questo a voler dimostrare che quasi in ogni situazione, anche nelle più tragica, esiste sempre uno spunto per il comico, l’importante è saperlo cogliere dandogli il giusto peso rispetto al contesto. Il confine tra crudeltà e divertimento, tra ilarità e cinismo è a volte veramente sottile, e solo il registro, il tono della situazione può essere arbitro per l’emergere di uno rispetto all’altro.
Se è vero che "Nulla è più divertente di ciò che non è divertente", Tutti Pazzi Per Mary rappresenta la realizzazione cinematografica, il racconto per immagini di questo paradosso.

© 1998 reVision, Fabrizio Pirovano