Copertina | Cinema | Home Video | Colonne Sonore | L'Archivio | CineLinks | Scriveteci



La Stanza di Marvin

Marvin's Room - 1h 38'



Diretto da Jerry Zaks, affermato regista teatrale al suo esordio cinematografico, La Stanza di Marvin, tratto dall'omonima commedia di Scott McPherson, autore anche della sceneggiatura, è interpretato da Diane Keaton, candidata all'Oscar come migliore attrice protagonista, Meryl Streep, Leonardo Di Caprio e, in una piccola parte, Robert De Niro, che lo ha anche prodotto. Ma difficilmente da un cast di grandi stelle si riesce ad ottenere un buon film ed anche La Stanza di Marvin, purtroppo, non si allontana da questa regola.

Il vecchio Marvin, colpito dal morbo di Parkinson, vive da vent'anni chiuso nella sua stanza e circondato dalle sue medicine, in un piccolo mondo rallegrato soltanto da uno specchietto su cui si riflettono i raggi del sole e dalle amorevoli cure di sua figlia Bessie (Diane Keaton). Anche la salute della zia Ruth, una bizzarra vecchietta, non è delle migliori: la sua schiena cade letteralmente a pezzi, tenuti insieme da uno strano marchingegno meccanico che, ogni volta che viene azionato, fa aprire la porta del garage.
Una situazione difficile da sostenere che ha subito allontanato dalla casa paterna la più giovane delle figlie, Lee (Meryl Streep), desiderosa di una propria indipendenza alla quale non era disposta a rinunciare, mentre sua sorella Bessie rimaneva, felice di accudirlo, accanto al padre malato. Quando, però, a Bessie viene diagnosticata una forma di leucemia per la quale si rende necessario un trapianto di midollo osseo, Lee torna nella vecchia casa, scontrandosi con una realtà che aveva sempre sfuggito, pervasa di amore e di altruismo, che finirà necessariamente per conquistare lei ed i suoi due figli.

Siamo, insomma, in uno dei filoni tipici del cinema americano, dove attorno alle sofferenze ed alle malattie si erigono storie strappalacrime e l'esaltazione dei buoni sentimenti la fa da padrona. E se dobbiamo riconoscere ed apprezzare l'intenzione di controbilanciare a tanta disperazione una buona dose di leggerezza, procedendo secondo i dettami della commedia, è anche vero che, se privato delle ottime interpretazioni di Diane Keaton (specialmente) e compagni, di La Stanza di Marvin non rimarrebbe alcuna traccia.

© 1997 reVision, Carlo Cimmino



torna all'inizio




Copertina | Cinema | Home Video | Colonne Sonore | L'Archivio | CineLinks | Scriveteci