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Lost In Space1h 29' Una famiglia per bene, o, se preferite, politicamente corretta perduta nell’universo. Potrebbe
essere questo il sottotitolo di quest’ennesimo prodotto d’oltreoceano. Popcorn movie, blockbuster, che si rivolge innanzi tutto
ad un pubblico preadolescenziale. L’originalità, inoltre, è sempre merce rara, dato che il film è la riesumazione dell’omonima
serie Tv in bianco e nero degli anni sessanta. La computer graphics ha cambiato totalmente lo scenario rendendolo più cupo e
angosciante, nella sua ambientazione nell’anno 2058, mentre i telefilm avevano sul calendario l’anno 1997.Nel film la terra è a corto di risorse ed alcuni pionieri sono pronti a partire per iniziare la colonizzazione di altri mondi, in particolare Alpha Prime, il pianeta, scoperto dal professor John Robinson (William Hurt) che si trova abbastanza vicino da poter essere raggiunto, in soli dieci anni, passando attraverso l’hypergate, una porta nel tempo, ricorrendo ad un processo di sospensione criogena. In seguito piazzando un’altra porta del tempo, sarà possibile raggiungere instantaneamente il nuovo mondo. L’astronave Iuppiter 2 dovrà condurre tutta la famiglia Robinson a destinazione: il patriarca John, la moglie del professore Maureen (Mimi Rogers), la loro figlia anch’essa scienziata Judy (Heather Graham), l’altra figlia più giovane Penny (Lacey Chabert) ed il geniale figlioletto, che parla con i computer, Will (Jack Johnson). La nave è pilotata dal maggiore Don West (Matt Le Blanc). C’è pure un robot intelligente che sembra un sosia del famoso robot Robby di Il Pianeta Proibito. Ma non tutte le ciambelle riescono col buco, infatti i nostri eroi vengono svegliati anzitempo dal sabotatore di turno, il cattivo dottor Smith (Gary Oldman) e si ritrovano in un punto sperduto dello spazio dopo aver attraversato con lo stesso hypergate il sole per salvarsi dalle sue fiamme e dalla terribile forza gravitazionale! La storia non contiene alcun elemento avvincente e, sebbene gli effetti speciali (più di 700) ce la mettano tutta per creare qualche momento di suspence o di curiosità (vedi per esempio la simpatica scimmietta), tra esplosioni di pianeti, assalti di ragni alieni e viaggi nel tempo si esce solo frastornati e delusi. © 1999 reVision, Andrea Caramanna |
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