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La rassegna Playbill:



Lontano da Dio e dagli Uomini

Presentato al Festival di Cannes 1996 nella sezione Un Certain Regard, Few of Us (questo il titolo originale) di Sharunas Bartas è uno di quei film sui quali si potrebbe dire tutto ed il contrario di tutto. Non esiste una trama ed anzi ai nostri occhi profani è proprio quel minimo di trama a rovinare il film. Bisogna dire, innanzi tutto, che è un film di immagini, e le immagini sono bellissime, arricchite da luci e filtri che creano un'atmosfera quasi irreale.

Lunghissimi piani sequenza su montagne, ruscelli, villaggi, e vecchi, uomini, donne e la loro vita fatta di poche cose. Ma in tutto questo è inserita una storia che storia poi non è: una ragazza sorvola in elicottero una terra sconfinata, incontra un vecchio, passa la notte in una capanna dove, nella quasi totale indifferenza, si scatena una rissa, continua la sua marcia, ci scappa il morto e guarda infine lo stesso elicottero sorvolare nuovamente quei luoghi.

Il film è molto suggestivo, ma sarebbe di sicuro molto più bello senza alcuni inserti piuttosto fuori luogo e con un minimo di introduzione agli eventi.

Un appunto deve essere mosso in questo caso alla distribuzione. Non sarebbe opportuno in circostanze simili distribuire in sala almeno un foglietto fotocopiato che illustri le intenzioni del regista ed il contesto in cui si muovono i pochi personaggi presenti?

© 1996 reVision, Carlo Cimmino



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