![]() |
Copertina | Cinema | Home Video | Colonne Sonore | L'Archivio | CineLinks | Scriveteci |
||
![]() |
Amore E Morte A Long IslandLove And Death On Long Island - 1h 33' L'esistenza di Gilles De'Ath (John Hurt), scrittore inglese di mezza età, è scandita da
precisi appuntamenti quotidiani, appuntamenti che si ripetono ormai da anni sempre uguali. La sua vita è fatta di letture
isolate, di libri e di rari incontri con i pochi amici di sempre. Il resto del mondo non esiste per l'intellettuale, così
come non esistono il progresso, la tv e tutti quei terribili marchingegni dei tempi moderni... Un giorno però, per puro caso,
Gilles entra in un cinema dove si proietta un film americano per adolescenti e resta folgorato da uno degli attori non
protagonisti: il divetto Ronnie Bostock (Jason Priestley, star di Beverly Hills 90210). Per Gilles è l'inizio di
un'ossessione: inizia a collezionare tutto ciò che riguarda il divo, dalle foto ai ritagli di giornale, a vedere tutti i suoi
film,... finisce addirittura col comprare un televisore per vedere l'amato nel serial televisivo di cui è protagonista.
Appreso da una rivista che il suo beniamino vive a Long Island, l'uomo decide infine di partire, sperando di riuscire ad
avere un incontro con Ronnie. Arrivato a Long Island e sistematosi in uno squallido motel, Gilles inizia la sua caccia al
divo. Dopo estenuanti e goffi appostamenti finalmente Gilles riesce ad avvicinare la compagna dell'attore, Audrey (Fiona
Loewi), ed, entrato nelle sue simpatie, ad ottenere un incontro con Ronnie. Il giovane attore si mostra particolarmente
amichevole con l'anziano intellettuale, probabilmente perché questi dimostra di apprezzarne le doti artistiche, e per un po'
tra i due si instaura un rapporto di sincera amicizia e complicità. Ma che reazione avrà Ronnie quando Gilles gli dichiarerà
il suo amore?
Questa la trama di Amore e Morte a Long Island, film d'esordio dell'inglese Richard Kwietniowski. Tratto dall'omonimo
romanzo di Gilbert Adair, Amore e Morte a Long Island è un film sul potere delle immagini, sul divismo, sullo scontro
fra culture, quella europea e quella americana, sull'importanza di ascoltare se stessi, sull'omosessualità e sull'amore...
insomma un film composito e sfaccettato, ironico e commovente. Adattato e diretto con intelligenza e sensibilità dal giovane
Kwietniowski, interpretato con autoironia da Jason Priestley e con misura dal sempre sublime John Hurt, Amore e Morte a
Long Island è un film delizioso che racconta con garbo la complessità della vita.
3 Domande a... Richard Kwietniowski,regista e sceneggiatore di Amore e Morte a Long Island - Cosa le è piaciuto del romanzo di Gilbert Adair? "Il fatto che parlasse del potere del cinema e dell'incontro fra due culture così diverse come quella americana e quella europea in maniera originale e fantasiosa". - Quale messaggio vuole trasmettere il film ? "Che per essere vivi bisogna accettare gli stimoli che vengono dalle differenze". - Dall'incontro tra il giovane attore e l'intellettuale, chi esce sconfitto? "Nessuno, perché nel film non ci sono né vincitori né vinti. Diciamo che Gilles e Ronnie pareggiano, perché dal loro incontro traggono entrambi qualcosa. Il primo ne esce arricchito culturalmente, il secondo emozionalmente". John Hurt, veterano del cinema inglese e delicato protagonista di Amore e Morte a Long Island - Mr. Hurt, cosa l'ha convinta ad accettare il ruolo dell'intellettuale estraneo al XX secolo Gilles De'Ath? "Innanzi tutto la sceneggiatura, che era scritta in modo magnifico, cosa che non capita spesso oggi, e poi l'incontro con Richard (n.d.r. Kwietniowski), uno straordinario giovane regista. Quanto al personaggio, quello di Gilles era così originale e interessante che come potevo resistergli!". - Lei ha mostrato nel corso della sua carriera una certa predilezione per personaggi che vivono un disagio, o comunque scomodi... "Non ho paura di non risultare sexy o piacevole per il pubblico nel mostrarmi sullo schermo vulnerabile. Sono un attore e ciò che mi interessa è approfondire i diversi aspetti dell'animo umano". - Come si è trovato a lavorare con Jason Priestley? "Nonostante la differenza di età e di cultura, io e Jason abbiamo scoperto di avere molte cose in comune e questo ci ha permesso di instaurare un legame speciale sul set". Jason Priestley, star televisiva di Beverly Hills 90210 e ironico coprotagonista di John Hurt in Amore e Morte a Long Island - Mr. Priestley, cosa ha spinto lei, idolo delle ragazzine grazie al serial Beverly Hills 90210, ad accettare il ruolo di Ronnie Bostock? "Anch'io come John (n.d.r. Hurt) sono rimasto subito colpito dalla sceneggiatura, che ho trovato scritta con intelligenza e sensibilità. Ma è soprattutto l'occasione che mi offriva questo film ad avermi spinto ad accettare il ruolo di Ronnie. Non solo infatti Amore e Morte a Long Island mi permetteva di lavorare al fianco di un attore del calibro di John Hurt, ma anche di dare un taglio, grazie alla forte autoironia del mio ruolo, al mio passato di idolo delle teen-agers". - Se non sbaglio, però, lei continua a prendere parte al serial che le ha dato la notorietà, anzi ne è diventato anche il produttore esecutivo ed episodicamente il regista. Come lo spiega? "Non si può piantare tutto da un giorno all'altro, comunque le anticipo che sto per concludere le mie apparizioni nella serie, perché voglio dedicarmi maggiormente all'attività di regista e produttore. Insomma diciamo che sto prendendo un'altra strada". - Ha mai avuto fans invadenti come l'intellettuale del film? "Direi di no, anche perché l'adorazione dei fans non è una cosa con cui vengo in contatto così spesso. Conduco una vita piuttosto normale, lontano dai clamori. Sono uno che si alza la mattina e va a lavorare, e, anche se spesso devo truccarmi per il mio lavoro, sono una persona di grande semplicità". © 1998 reVision, Maria Stella Taccone |
|
|
Copertina | Cinema | Home Video | Colonne Sonore | L'Archivio | CineLinks | Scriveteci |
|||