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Jude

2h 03'

Presentato all'ultimo Festival di Cannes, Jude è il terzo film di Michael Winterbottom dopo l'acclamato esordio nel 1994 con Butterfly Kiss e Go Now, visto quest'anno a Venezia. Tratto dal romanzo di Thomas Hardy "Jude the obscure", si allontana decisamente dai toni aspri e violenti del primo film per condurci in un mondo sempre ben reale, ma pervaso di tutt'altra atmosfera..

Jude Fawley (Christofer Eccleston), scalpellino nell'Inghilterra rurale del tardo XIX secolo, dopo uno sfortunato matrimonio si trasferisce nella città di Christminster spinto dal desiderio di studiare. La sua domanda di ammissione all'università viene rifiutata per le sue modeste origini, ma a Christminster Jude incontra la cugina Sue Bridehead (Kate Winslet) e, affascinato dalla sua bellezza e dal forte carattere, se ne innamora. Sue rifiuta il suo amore e sposa l'uomo che era stato il maestro di Jude. Solo dopo qualche anno ammetterà di amarlo e decideranno di vivere insieme, ma dovranno affrontare difficoltà di ogni tipo andandosi a scontrare con le convenzioni sociali del tempo, fino ad arrivare ad un tragico quanto inaspettato finale.

Se Christofer Eccleston è un attore finora poco conosciuto in Italia che qui si rivela in tutta la sua bravura, già ben note sono Kate Winslet, apprezzata a ragione da tutta la critica in Ragione e Sentimento, che ci offre un bellissimo personaggio di donna moderna ed emancipata che surclassa, e di molto, la Isabel Archer da poco vista nel Ritratto Di Signora di Jane Campion, e Rachel Griffiths, che impersona la moglie di Jude, vista al ritmo delle canzoni degli Abba nell'australiano Le Nozze Di Muriel.

La capacità di Winterbottom di trattare una storia così forte e colma di tristezza senza alcuna caduta di ritmo è sicuramente il punto di forza di un film che non può non farci pensare a come una storia simile, puntando sulla facile commozione, sarebbe stata trasformata da una major americana. La scelta di far muovere i suoi personaggi in un modo a noi così familiare risiede proprio nel giudicare Jude una storia moderna, tanto da utilizzare una sceneggiatura (Hossein Amini) che evitasse il modo di parlare ed i ritmi dell'epoca per rendere il film fresco e diretto come lo fu a suo tempo il libro da cui è tratto.

"Jude the obscure" fu uno dei libri più criticati ed osteggiati nell'Inghilterra del secolo scorso, tanto che Thomas Hardy non riuscì più a pubblicare nessun altro romanzo. Jude, al contrario, è la conferma del talento di Michael Winterbottom e non potrà che lanciarlo sempre più in alto.

© 1996 reVision, Carlo Cimmino