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Jackie Brown2h 33' Una diva del pop americano degli anni settanta, attrice in una serie di film d'azione che
hanno mutato il ruolo della donna afroamericana all'interno della scena hollywoodiana, ed una accattivante colonna sonora ricca
dei successi della musica soul di quegli anni. A quattro anni di distanza dalla definitiva consacrazione ottenuta con Pulp
Fiction, il regista più provocatorio dell'ultima generazione, Quentin Tarantino, tenta ancora una volta, come era già stato per John Travolta, il rilancio di una
vecchia stella ormai in declino, affidando la parte della protagonista del suo Jackie Brown alla sempre bella Pam Grier
che, sulle note delle canzoni che resero famoso il suo nome e quello di artisti quali le Supreme, i Delfonics e Johnny Cash, guida
uno strepitoso cast composto da Samuel L. Jackson, Robert De Niro, Michael Keaton, Bridget Fonda e, da anni sprofondato anche lui
nell'oblio, Robert Foster. Tarantino torna quindi al lungometraggio, il primo tratto non da una sua sceneggiatura originale
ma dal best-seller "Rum Punch" di Elmore Leonard, dopo esser passato attraverso la regia di uno dei quattro episodi del dimenticabile Four Rooms
e l'infelice interpretazione di Dal Tramonto All'Alba, ma, piuttosto
che davanti alla conferma della genialità che tutti ci saremmo aspettati, ci ritroviamo, profondamente delusi, di fronte al
triste declino di un autore che sembra avere già smarrito la propria fonte di ispirazione.
Fra trafficanti di armi, ex galeotti e bionde pupe californiane muove i suoi passi Jackie Brown, hostess di una piccola compagnia aerea, che arrotonda lo stipendio contrabbandando denaro negli Stati Uniti. Quando, ormai braccata dai federali, non ha più alcuna via di uscita, a Jackie non resta altro da fare che collaborare... ma a modo suo. D'accordo con l'agente Nicolette (Michael Keaton) per tendere una trappola all'inafferrabile Ordell (Samuel L. Jackson), d'accordo con Ordell per scambiare la "merce" al momento opportuno e far andare in fumo il piano della polizia, d'accordo con Max Cherry (Robert Foster), garante di cauzioni insoddisfatto della propria vita, per mettere nel sacco trafficanti e federali e scapparsene col malloppo. Buoni dialoghi, qualche improvviso spargimento di sangue (ma si tratta comunque di situazioni
sempre prevedibili e mai dirompenti), una regia impeccabile, un montaggio di qualità, ma anche tanta noia. Adeguandosi all'inarrestabile
moda corrente secondo la quale tutti i "grandi" film debbono superare le due ore e mezza, Jackie Brown ci accompagna
lungo la costa californiana facendoci incontrare personaggi improbabili, spesso divertenti, ma altrettanto spesso superflui e
ben poco incisivi (il migliore esempio è di sicuro l'accoppiata Robert De Niro, dimesso delinquente dai tatuaggi prorompenti,
- Bridget Fonda, bionda bamboletta della serie "donna del gangster"), attraverso oltre novanta minuti di introduzione a quella
che può ritenersi un'ottima mezzora in puro stile tarantiniano con quel suo montaggio alternato che rimanda, facendocelo in ogni
caso rimpiangere, allo straordinario esordio de Le Iene. Trenta minuti, quindi, e niente più: buoni per il fan irriducibile
e per chi, al cinema, si accontenta delle briciole.
© 1998 reVision, Carlo Cimmino |
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