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Io, Me & Irene

Me, Myself & Irene - 1h 56'

Regia: Bobby e Peter Farrelly



E' al modo di una cantilena stanca che i fratelli Farrelly, assurti ad una fama che non sapremmo dire se meritata, continuano a scrivere il manuale del perfetto maleducato. Al centro del loro nuovo lungometraggio, c'è un uomo (un poliziotto) dalla doppia personalità, un tema che appartiene al cinema sin dai primordi. Messi in curiosità da talune intuizioni, certo isolate e facili finché si vuole, del precedente Tutti Pazzi Per Mary, ci accostavamo ad Io, Me & Irene anzitutto per capire. E i Farrelly rispondono per le rime, con un film vuoto da cima a fondo, a tutti coloro che dopo Mary hanno almanaccato intorno a peti, escrementi ed altre cose politicamente scorrette. Vestito di un'esile trama di gag, che mancano pure dei canonici tempi, il film impallidisce al confronto con una qualunque commedia scollacciata di Nando Cicero, e addirittura scompare al solo ricordo dell'eversivo "arifatte i denti!" sordiano. L'effetto collaterale di questo cinema è la delusione del già visto, sintomo già avvertito in precedenza fra i lazzi di Scemo e + Scemo e quelli di Kingpin.

E che ne è del grande Jim Carrey? Ebbene, fa pensare a un cabarettista in tournèe col suo repertorio di pezzi forti, che sono l'autolesionismo di Bugiardo Bugiardo, l'esuberanza sessuale di Ace Ventura, lo sdoppiamento di The Mask. Diciamo pure che l'impatto del turpiloquio è deboluccio per ragioni che hanno a che fare meno con la performance o la scrittura che con lo stato del ricevente: nell'epoca della comunicazione orizzontale, un pubblico che nell'esperienza extra-cinematografica non trova nulla più in alto o più in basso di sé non ha alcun motivo di ridere dello sberleffo (peraltro innocuo) all'istituzione, all'educazione nazionale, alla morale corrente.
Io, Me & Irene, in fondo, rappresenta il cinema "regionale" di un Paese smisurato; ma è pur sempre regionale, e non si capisce perché uno spettatore italiano dovrebbe trovare il comico nei buffi calzoni degli sceriffi del Rhode Island, o nelle battute sui neri. Abbiamo anche noi, in quest'altra regione decentrata e malmessa, il nostro vernacolo e i nostri guitti; e non sono né meglio né peggio dei fratelli Farrelly.

© 2000 reVision, Luca Bandirali





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