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Ipotesi Di ReatoChanging Lanes - 1h 39'
Regia: Roger Michell Singolarmente privo di soprassalti emotivi in grado di far lievitare una materia drammatica che rischia continuamente di appiattire
i personaggi sullo sfondo di una New York grigia e priva di presagi, di segnali che sappiano tradurre un disagio nascosto, diffuso, Ipotesi Di Reato ha il pregio
di utilizzare i propri difetti contro le convenzioni che mette in scena, risultando alla fine quasi disturbante nel suo decentrare di continuo l'attenzione dello spettatore
che difficilmente riesce a mettersi dalla parte di personaggi schiavi di dinamiche psicologiche pochissimo interiorizzate, guidati da forze che nulla hanno a che vedere
con i loro veri desideri, con i loro reali bisogni.In questo modo l'avvocato trentenne alle prese con un "caso" di coscienza che potrebbe costringerlo a negare quanto appartiene alle regole della propria professione e alla propria natura più autentica (Ben Affleck) e l'assicuratore alla ricerca di quella seconda possibilità che di rado nel cinema americano rimane una possibilità inespressa, legata ai disegni imperscrutabili del caso o di una necessità quasi magica (Samuel L. Jackson) diventano spie di un possibile superamento della velocità che nell'"action - thriller" più in voga traduce una volontà che è possibilità di disegnare scenari imprevedibili e di rado - come nel caso in questione - capacità di mettersi a lato dei personaggi, di mettere a fuoco paesaggi mentali apparentemente superflui, di creare una tensione conoscitiva particolarmente intensa non attraverso una somma di informazioni, ma - al contrario - attraverso una deriva emotiva che è anche incapacità di elaborare l'esistente, di trovare ciò che serve a creare una immagine stabile e coerente del proprio mondo. Ma questo tentativo di estendere i confini di un genere che gioca su scarti continui, sempre però rifiutandosi di nascondere un disinteresse sostanziale per quanto può portare a dimenticare o anche solo a rimuovere la centralità dell'oggetto della detection, svela il limite di un gioco, che è trascorrere di situazioni che rinviano soltanto a se stesse e ad un desiderio di conoscenza che è tale proprio in quanto qualunque conferma razionale non può che venire a conferma dell'importanza della ricerca più che consapevolezza e trasformazione dei dati acquisiti dalla coscienza. E allora Ipotesi Di Reato non può che essere tentativo di mettere a fuoco possibilità non previste dal sistema, proprio perché improduttive, perché centrate ad esempio sulle indecisioni, sui falsi teoremi morali, sempre in procinto di crollare, e sugli istinti mal guidati e mal compresi che impediscono all'agire dei personaggi di chiudersi all'interno di un sistema, di una razionalità escludente, che può generare soltanto false certezze. © 2002 reVision, Marco Marinelli |
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