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Colpevole D'InnocenzaDouble Jeopardy - 1h 45'
Regia: Bruce Beresford Campione d'incassi di una stagione non esaltante del cinema statunitense, Colpevole D'Innocenza è un thriller da collocare
nel sottogenere giudiziario-carcerario, con intenti scopertamente melodrammatici. Vi si narra la vicenda di una donna raggirata, tradita nel peggiore dei modi
dal marito, fascinoso bancarottiere: la poverina si vede sottrarre, da un giorno all'altro, la libertà, l'amore e, massima sventura, l'unico figlioletto. Il film
sviluppa soprattutto il tema dell'orgogliosa reazione di questo personaggio femminile, risoluto nel riprendersi ciò ch'era suo (ad eccezione - comprensibile - del
marito): facendo ciò, attinge ad un repertorio di soluzioni tipiche, delle quali è facile riconoscere l'origine. Il corpo di questo film è una sorta di Frankenstein
ricomposto coi pezzi di tutto il cinema hollywodiano sul rapporto madre-figlio (pensate alla Michelle Pfeiffer di In Fondo Al Cuore) e con brandelli di un
cinema d'azione stilizzato (tipo Il Fuggitivo, che ispira la seconda parte): manca però lo shock elettrico che ne scateni il movimento.
Proprio dal Fuggitivo
arriva il viso segnato di Tommy Lee Jones, che accetta di buon grado il ruolo di cacciatore stanco e a mezzo servizio; ed è da considerare una stranezza vera e propria
la posizione laterale, defilata del suo personaggio. Non conoscendo la sceneggiatura originale del film, non sappiamo dire se il ruolo sia stato così disegnato a monte,
dalla scrittura, o se sia il risultato di strategici tagli a valle, in sede di montaggio; certo è che Colpevole D'Innocenza privilegia l'attrice Ashley Judd,
che il regista Beresford gratifica di un numero notevole di primi piani. Una scelta opinabile, però, visto che impone al film una sterzata patetica; ed anche azzardata,
perché si affida alla star (sulla carta) meno celebre. Il successo in patria, ovviamente, toglie peso a queste valutazioni, che comunque giungono da un'analisi estetica,
e non di mercato.
© 2000 reVision, Luca Bandirali
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