![]() |
Copertina | Cinema | Home Video | Colonne Sonore | L'Archivio | CineLinks | Scriveteci |
||
![]() |
Illuminata1h 59' Il teatro, i suoi riti e le sue fascinazioni sono al centro del secondo film da regista dell'attore
John Turturro: Illuminata. Presentato con successo all'ultimo Festival di Cannes, il film trae spunto dalla commedia
teatrale "Imperfect Love" del commediografo Brandon Cole, poi adattata alla trasposizione cinematografica da Turturro e dallo
stesso Cole, e racconta in tre atti i diversi momenti della messa in scena di una commedia disvelando nel contempo allo spettatore
il crogiolo di sentimenti che anima la compagnia teatrale impegnata nel rappresentarla.Ambientato nella New York dei primi del Novecento, quando il teatro era ancora la principale forma d'intrattenimento, il film va però oltre l'omaggio affettuoso di un attore all'ambiente teatrale, configurandosi come un gioco a scatole cinesi atto a rivelare i fattori che contribuiscono a determinare i rapporti interpersonali. Servendosi degli elementi della farsa e caratterizzando in modo esasperato le figure di contorno, Turturro esplora, attraverso una serie di metafore, l'amore in tutte le sue forme, intrecciando strettamente realtà e finzione, vita e arte... Ad aiutare Turturro in questo gioco degli specchi da cui emerge la complessità dell'esistenza sono gli opulenti costumi di Donna Zakowska, le scenografie oniriche di Robin Standefer, le musiche evocative di William Bolcom e Arnold Black, ma soprattutto lo straordinario cast composto da artisti di varia provenienza geografica e formazione. Accanto a star del calibro di Susan Sarandon, qui nei panni eccessivi di un attrice sul viale del tramonto, e di Christopher Walken, lubrico critico teatrale, ci sono gli emergenti Georgina Cates (l'attrice giovane) e Rufus Sewell (il primo attore), il versatile Bill Irwin (il concupito Marco), il sempre bravo Ben Gazzara (l'attore anziano), l'irlandese Donal McCann (il proprietario del teatro), la brillante Aida Turturro, sorella del regista (una delle attrici di complemento), l'artista di formazione circense Leo Bassi (il vecchio clown), ma è Katherine Borowitz (la prima attrice), compagna di Turturro nella finzione come nella vita, il vero cuore del film, in quanto fulcro delle svolte emotive dei protagonisti. E' con mano sapiente che Turturro dirige i suoi attori. E' con perizia che orchestra i sipari delle emozioni, dosando alla perfezione sentimento e humour, dramma e commedia, indagine psicologica e cura estetica. Pregevole è poi la scelta di introdurre e chiudere il film col teatro delle marionette, quasi a rendere partecipe lo spettatore del gioco sottile tra realtà e finzione alla base di Illuminata. Il risultato è un film che oltre ad offrire una suggestiva ricostruzione del mondo del teatro, mostra l'essere umano nelle sue contraddizioni, ma lo fa con sguardo affettuoso, esaltandone e non mortificandone l'imperfezione. In fondo, il fascino dell'umanità sta proprio nel suo essere imperfetta... © 1998 reVision, Maria Stella Taccone |
|
|
Copertina | Cinema | Home Video | Colonne Sonore | L'Archivio | CineLinks | Scriveteci |
|||