Copertina | News | Forum | Cinema | Home Video | Colonne Sonore | L'Archivio | Links



Lady Henderson Presenta

Mrs. Henderson presents - 1h 43'

Regia: Stephen Frears



La libreria "Marks & Co.", quella della famosa via londinese, in 84 Charing Cross Road, è stata demolita da tempo, mentre il Windmill Theatre, celebrato in quest'ultimo film di Stephen Frears, Lady Henderson Presenta, è ormai diventato un locale di lap-dance. I tempi cambiano, quello che rimane del passato è simulacro, contenitore di nostalgie. La "Marks & Co." la possiamo però rintracciare in un indimenticabile film degli anni '80, 84 Charing Cross Road, che racconta del lungo sodalizio epistolare di una scrittrice newyorkese (una toccante interpretazione della grande Anne Bancroft) e di un libraio londinese (magnifica prova d'attore di Anthony Hopkins). In quel film si evocano due tipi d'amore: quello per i libri e quello impossibile di due identità che non si sono mai incontrate. In Lady Henderson presenta la protagonista per non rassegnarsi alla vedovanza, acquista un teatro, il già citato Windmill e arriva ad assumere come direttore un vero professionista, Vivian Van Damm. Il rapporto tra i due oscilla tra amore e odio e il tutto è raccontato con grazia, ironia e sincera commozione. Soprattutto si nota una certa vena ironica che ha sempre contraddistinto gran parte del cinema inglese. Nel film di David Jones, la Bancroft sul finale si abbandona ai ricordi: "C'era una volta in cui andavo al cinema a guardare le strade". Già i luoghi hanno, nel cinema, spesse volte una importanza pari a quella dei personaggi, certe strade e le loro atmosfere rimangono impresse nella nostra memoria, come la libreria "Marks & Co." e il Windmill Theatre del quartiere di Soho nel film di Frears. Un altro elemento in comune tra Lady Henderson Presenta e 84 Charing Cross Road c'è: l'autore della colonna sonora è il grande George Fenton e l'attrice Judi Dench recita in ambedue i film. La Dench di Jones è la moglie di Hopkins, per cui prova una certa gelosia mentre nel film di Frears è la Lady Henderson del titolo: la sua è una magnifica prova d'attrice che meriterebbe la statuetta dell'Oscar, uno straordinario personaggio eccentrico e provocatorio.

La vicenda si svolge nella Londra del 1937 e si apre con il funerale del marito che è stato un alto funzionario inglese in quell'India dove anche la protagonista ha vissuto. La sequenza successiva evoca la dolce calma di un lago, un luogo di solitudine dove Laura Henderson sfoga il proprio dolore con pudore e tremore. La sua innata vitalità le permette di non arrendersi di fronte alla propria condizione di vedova e di cercare di affrontare il futuro trovandosi un hobby suggeritole dalla sua amica Lady Conway (Thelma Barlow). Dopo avere scartato la possibilità della beneficenza, del ricamo e del collezionismo la signora arriva ad acquistare il Windmill Theatre. Incontra così Vivian Van Damm (un bravissimo Bob Hoskins), in quel momento senza lavoro, il quale accetta di dirigere il teatro a patto che la Lady non intralci il suo lavoro e arrivando ad impedirle di assistere alle prove. Con la consulenza di Bertie (interpretato da Will Young, il giovane cantante che ha riscosso un qualche successo con "Light my fire" dei Doors), che lo aiuta a mettere su i numeri musicali, il Windmill Theatre torna a nuova vita grazie ad un variegato cartellone di performance e ad una idea vincente di Van Damm, l'invenzione del "revue-de-ville", rivista che prevede spettacoli no stop. Tutto ciò non basta a far quadrare i conti e così Lady Henderson decide di far spogliare le ragazze. Per questo ella deve fare di tutto per convincere il gran ciambellano, Lord Chamberlain, gran censore del tempo. La Dench è impagabile nella sequenza della "seduzione" del gran ciambellano convinto, attraverso una abbondante colazione sul prato, dell'artisticità del nudo.

"Noi non chiudiamo mai" (il gioco di parole è "close/clothe") è lo slogan del Windmill Theatre che in breve diventa il luogo di maggior richiamo del quartiere, frequentato da famiglie e dai militari in partenza per il fronte. Nel film si racconta pure la struggente storia d'amore tra un timido soldato e Maureen (Kelly Reilly che dà al personaggio luminosità e malinconia), una ragazza trovata in una notte di pioggia per strada da Van Damm e che finisce presto per essere assunta nella compagnia, per poi morire tra le macerie dei bombardamenti. L'amore è di breve durata, simile a quello che il cinema ha spesse volte raccontato. Con l'arrivo dei bombardamenti, il governo decide di chiudere il teatro a tutti i costi, e la Lady di ferro interverrà rivelando un segreto che nemmeno noi vogliamo anticipare. La Henderson morirà nel 1944, alla vigilia della fine del conflitto.
Stephen Frears è ben capace di riproporre le atmosfere dei grandi film inglesi degli anni '40 e '50, l'adorato cinema di Powell e Pressburger, di Anthony Asquith e di tutti i grandi cineasti di papà che precedono l'avvento del "Free Cinema". Lady Henderson Presenta è una commedia tagliente sorretta dalla sceneggiatura di Martin Sherman, la ricostruzione d'ambiente è perfetta e contiene assai bene il talento del nutrito gruppo d'attori (nessuno fuori posto). I numeri di vaudeville sono scintillanti e lo spettacolo è garantito. Frears, che già ci aveva regalato il capolavoro Le Relazioni Pericolose, compone un'operina di raro gusto e misura.
Anche a noi, con Lady Henderson Presenta, "sussulta il cuore" (è una frase del film!) ed è bello e consolante abbandonarci, da spettatori, al magnifico finale, al ballo tra la Dench e Hoskins, tra le belle cose, magari "di pessimo gusto", ancora da recuperare, in memoria.

© 2006 reVision, Francesco Puma