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La Vera Storia Di Jack Lo Squartatore

From Hell - 2h

Regia: Albert e Allen Hughes



Sembra davvero essere uscita da uno dei gironi danteschi la Londra rappresentata nel film dei fratelli Hughes. Un salto senza corda nel buio. Un improvviso movimento di macchina dall’alto verso il basso, dal cielo purpureo ai bassifondi del quartiere di Whitechapel, per raccontare nuovamente la vicenda di Jack lo squartatore. Il primo assassino seriale di cui si abbia notizia certa. Teatro delle sue gesta il quartiere londinese di Whitechapel nel 1888. Il punto di origine di un genere non solo cinematografico. Frederick Abberline (Johnny Depp) è un giovane ispettore di polizia. Dedito alla droga, all’oppio e al laudano, possiede uno dono straordinario. Durante gli stati di incoscienza indotti dalle sostanze stupefacenti è assalito da premonizioni che lo rendono capace di vedere ed in qualche modo prevedere le mosse del famoso assassino Jack lo squartatore. Una dopo l’altra una serie di prostitute amiche tra loro conoscerà la lama e la ferocia del maniaco. La sfortuna vuole che Abberline si innamori perdutamente di una di queste, la bella Mary (Heather Graham) conosciuta durante lo svolgersi delle indagini. La lotta al mostro diviene anche una lotta personale. Sotto i piedi dei due protagonisti si aprirà un baratro tanto profondo da non poterne vedere la fine. Un complotto che si estende a livelli insospettabili, fino addirittura a coinvolgere la regina Vittoria, si cela dietro il mantello del mostro.

From Hell è un film che basa gran parte della sua forza suggestiva sull’ottima ed accuratissima costruzione dei luoghi e dell’ambiente sociale che fecero da sfondo alle vicende del mostro londinese. Una Londra poverissima, orribilmente sporca, in cui non si vede mai il sole e la pioggia cade incessantemente come fosse una punizione divina. Costruita con colori freddi, su tutti il blue e il nero, l’unica tinta che per assurdo dona un certo calore alla vicenda è il rosso del sangue appartenente alle vittime dello squartatore. Ma è anche la Londra rigidamente divisa in classi sociali, aggrappata ad uno splendore aristocratico che sta perdendo sempre più il suo potere e il suo fascino. Arroccata nei suoi lussuosi appartamenti, la monarchia è disposta a tutto pur di mantener intatto il suo prestigio. La teoria sul mostro abbracciata dal film è quella del complotto messo in atto per difendere Albert, nipote della regina Vittoria. Attirato dalle prostitute dei quartieri più bassi, Albert, nipote ribelle, convola addirittura a nozze con una di queste disgraziate. Dalla loro unione nasce un erede al trono. Una vicenda sospesa tra realtà e fantasia, tra cronaca e leggenda. Mentre il povero giovane aspetta la morte in un ospedale segreto circondato dal silenzio e dall’oblio dopo aver contratto la sifilide da una prostituta, il maniaco assassino comincia ad accanirsi proprio contro la cerchia di amicizie della moglie di Albert. Una ad una le prostitute compagne di avventure della moglie del principe, cadono vittima della lama del mostro.

Cadaveri orrendamente mutilati, strani segni rituali ed esoterici, una precisione chirurgica nel sezionare ed asportare organi genitali dalle vittime contribuiscono a creare la leggenda di Jack lo Squartatore. Un povero pazzo o un freddo ed astuto calcolatore, un lurido frequentatore di prostitute in cerca di vendetta personale o un uomo educato ed altolocato incaricato di nascondere una scomoda verità? Una caso, una vicenda giudiziaria ed investigativa che suggerisce molte similitudini con quello dell’italico mostro di Firenze. Il volontario depistaggio delle indagini, le coperture altolocate, la ricerca assidua di un capro espiatorio sono ormai parte integrante della leggenda che circonda le gesta di questo serial killer ante litteram.
Nonostante alcune trovate narrative banali e prevedibili, il film procede con ritmo serrato seguendo il filo rosso delle indagini e creando una storia romantica ad hoc tra l’investigatore bello e dannato, un ruolo che veramente si addice a Johnny Depp, e la giovane e sfortunata prostituta interpretata da Heather Graham. Evitando un facile e banale finale consolatorio da “tutti vissero felici e contenti”, il film si eleva certamente al di sopra della media delle produzioni di genere. Resta, nonostante ciò, il rammarico per un film che avrebbe potuto e dovuto graffiare maggiormente, approfittando della figura di Jack lo squartatore, per cercare di descrivere la decadenza di un’epoca, l’arroganza del potere e di ogni suo apparato, pronto ad ogni compromesso, ad ogni azione, pur di mantenere intatti i propri privilegi. Dal secolo della decadenza dell’impero britannico fino ai giorni nostri. Lo stesso mostro era cosciente di questa sua valenza storica: “In futuro la gente capirà che sono il precursore del ventesimo secolo”. In tutti i sensi.

© 2001 reVision, Fabrizio Pirovano