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Generazione Perfetta

Disturbing Behavior - 1h 23'

Regia: David Nutter



"C'è qualcosa di marcio in Danimarca" esclama sconvolto Marcello nel primo atto di Amleto. Che via sia qualcosa di strano nella piccola cittadina di Cradle Bay lo intuisce quasi subito il giovane Steve (James Marsden). Cradle Bay è una cittadina modello. Una tranquilla isola di felicità immersa nello stato di Washington. E' in questo paradiso che sbarcano Steve e la sua famiglia in cerca di un luogo ove poter dimenticare il suicidio di Allen, fratello maggiore del giovane. Un paradiso terrestre per sfuggire all'incubo della morte.

Un mondo perfetto popolato da ragazzi perfetti, la congregazione scolastica dei Blue Ribbon, che frequentano una scuola perfetta, la Cradle Bay High School. Una generazione perfetta figlia di genitori (quasi) perfetti. Peccato che la perfezione non ammetta eccezioni, e che anzi la diversità non sia proprio tollerata. Chi è diverso, (non) perfetto deve essere ridotto in schiavitù, deve diventare a tutti i costi a sua volta perfetto. Anche a costo di morire. E' all'interno di questa feroce e violenta lotta che Steve entra in contatto con i (non) perfetti. Schierandosi dalla parte degli outsiders, il giovane pagherà a caro prezzo il peso della diversità con la perdita del suo migliore amico, Gavin (Nick Stahl). Venduto dai genitori il ragazzo cadrà vittima del processo di normalizzazione e diventerà nuovo membro permanente dei Blue Ribbon. Un processo reso possibile dalla follia dello psichiatra scolastico, il Dr. Caldicott (Bruce Greenwood). Scienziato frustrato, genitore deluso, Caldicott cerca di eliminare la personalità dei ragazzi di Cradle Bay impiantando chip di controllo nel loro cervello, trasformandoli in docili automi. Ma il controllo non è totale, le pulsioni sessuali dei giovani troppo forti. Ecco scaturire allora improvvisa la violenza, venire allo scoperto il piano di Caldicott e la muta compiacenza dei genitori. Alla fine sarà l'outsider Steve sconfiggere gli insiders, grazie anche all'insperato aiuto di uno strampalato bidello. Il quale, trasformatosi nel finale in tecnologico pifferaio magico, accompagna nel baratro tutti i componenti dei Blue Ribbon al grido di "Hey Teachers! Leave them kids alone". Strizzando l'occhio ai Pink Floyd e al monito (anti) conformista lanciato con l'album a tema The Wall.

Il film di esordio di David Nutter, regista famoso per aver diretto alcuni episodi di famosi serial televisivi come X Files e Millenium, sviluppa e adatta al mondo dei teenager il tema, tanto caro alla società statunitense, della lotta infinita tra individuo e società. Tra individualità e conformismo, tra singolo ed istituzioni. Un tema molto presente anche nel cinema americano. In particolare nei generi western e noir dove questo contrasto viene riproposto sfruttandone tutte le possibili variabili tematiche. L'operazione di Generazione Perfetta si basa sulle rigide regole di un (sotto) genere ben stabilito, quel teenage horror movie che ha in Scream di Wes Craven il suo modello di riferimento. I protagonisti: ragazzi nell'età adolescenziale, non a caso l'età più debole nel processo di formazione. Luogo: la scuola, l'istituzione principale coinvolta nel tentativo di fornire una educazione sociale e culturale ai giovani. Il mondo adulto. I "grandi" come mondo assente quasi totalmente dalle vicende raccontate. Quando presenti sono ridicolizzati, ridotti a pure e semplici caricature, o considerati fonte di guai per i più giovani. In Generazione Perfetta sono gli adulti a rappresentare il nemico. I genitori a barattare l'individualità dei figli in cambio di un fittizio quieto vivere.
Altra caratteristica peculiare del genere teenage horror è quella del doppio finale. Ad un pre finale in stile happy ending hollywoodiano, ne segue un secondo leggermente più inquietante e vago. Anche in questo caso Generazione Perfetta rimane fedele alle regole. L'espediente che genera il secondo finale è quello di far miracolosamente ed inspiegabilmente resuscitare Gavin, l'ultimo adepto. Il giovane fa il suo ingresso nelle vesti di professore in una classe popolata di studenti particolarmente vivaci, inizia a scrivere alla lavagna ......GO FORWARD.

© 1999 reVision, Fabrizio Pirovano



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