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Ognuno Cerca il Suo GattoChacun Cherche Son Chat - 1h 36' Piccolo gioiello del nuovo cinema francese presentato al Festival di Berlino, Ognuno cerca il suo gatto è una deliziosa commedia con la quale Cedric Klapisch , qui al suo secondo film, riesce a fondere più generi, dal documentario alla fiction, ottenendo un pregevolissimo risultato. Ed è proprio nella contaminazione la forza di tutto il film, nella mescolanza di musiche, di architetture e di razze.
La trama, in effetti, è quasi inesistente. E' solo un pretesto per il necessario svolgersi del film. Chloe, truccatrice di modelle, deve partire per le vacanze dopo che per tre anni non si è mai mossa da Parigi. Il problema è il gatto: a chi lasciare il suo bel Gris Gris (che nella vita reale è proprio il gatto dell'attrice)? Dopo averlo affidato a Renée, una vecchietta del vicinato che vive con i suoi gatti, parte tranquilla, ma al suo ritorno scopre che il gatto è scappato. Inizia a questo punto la ricerca per tutto il quartiere con l'aiuto di personaggi curiosi e stravaganti. Ricerca che la porterà a ritrovare non solo il gatto ma anche l'amore. Chloe è una ragazza molto chiusa, non esce mai di casa, il suo migliore amico è un giovane omosessuale con il quale divide l'appartamento. Ha paura della vita e, sostanzialmente, degli uomini. La ricerca di Gris Gris si trasforma nella ricerca di sè stessa, diventa un espediente per uscire, per esplorare il suo quartiere e conoscere la gente che vi abita. Nato partendo da una breve sceneggiatura, il film è venuto giorno dopo giorno a svilupparsi grazie all'improvvisazione ed alla scoperta di nuove situazioni e di nuovi personaggi durante i sopralluoghi per le riprese. Gli stessi attori, a parte Garance Clavel, Zinedine Squalem, per altro proveniente dal teatro, e pochi altri, sono non professionisti, sono gli abitanti del luogo che con la loro presenza hanno contribuito alla reinvenzione di tutta la storia. Ma se lo svolgimento della storia è godibilissimo, non si pensi per questo che Ognuno cerca il suo gatto sia banale. Dietro la facciata di leggerezza c'è tutto il peso sociale della pellicola, ci sono le problematiche dell'11° arrondissement, il quartiere della bastiglia, un pezzo di città che sta vivendo una fase di profonda trasformazione e di ricambio di abitanti. E' diventato il quartiere alla moda, il trendy del momento, e la politica è quella di sfrattare chi vi abita, specialmente i vecchi, per fare largo ai nuovi ricchi. Grande spazio viene comunque dato da Klapisch alla colonna sonora, e se all'inizio vediamo Chloe su di un divano rosso, sola con il suo gatto nero, accompagnata dalle note di Chopin, poi la musica varia di molto, spaziando dalla techno ai Portished della scena finale passando per melodie africane e portoghesi. Con la scelta ben precisa di evitare la tradizione francese. Ognuno cerca il suo gatto esce nelle sale accompagnato dal cortometraggio Apnea di Carlo A. Sigon per la campagna anti aids. © 1996 reVision, Carlo Cimmino |
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