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La Gabbianella E Il Gatto

1h 15'



C'era una volta un gatto nero grande e grosso di nome Zorba cui una gabbiana sfuggita a stento da una grossa macchia di petrolio, prima di spirare, rubò tre promesse: di non mangiare l'uovo che avrebbe deposto, di prendersene cura fino alla nascita del piccolo ed in fine di insegnare a volare al piccolo una volta che questi fosse cresciuto. Ha così inizio la storia di Zorba, gatto che "covò" l'uovo di una gabbiana e che insieme agli amici felini si prese cura del cucciolo di gabbiano che da questo venne fuori...
Questa è per sommi capi la graziosa storia che, nata dalla penna dello scrittore cileno Luis Sepùlveda, ha conquistato grandi e piccini di tutto il mondo e che "La Lanterna Magica" di Maria Fares ed Enzo D'Alò ha trasformato, grazie allo sforzo produttivo della Cecchi Gori, all'abilità grafica di Walter Cavazzuti e Michel Fuzzelier e alla fantasia di Umberto Marino, in uno splendido film d'animazione: La Gabbianella E Il Gatto.
Il racconto de La Gabbianella E Il Gatto, pur ricalcando abbastanza fedelmente quello scritto da Sepùlveda nel suo romanzo "Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare", ha una sua autonomia data non solo dalle variazioni apportate dagli sceneggiatori Marino e D'Alò, ma anche e soprattutto dalle belle atmosfere create dalla colonna sonora di David Rhodes, chitarrista nonché socio di Peter Gabriel, cui si sposano benissimo (almeno nella versione italiana) le belle voci di Ivana Spagna, Leda Battisti, Daniele Silvestri, Gaetano Curreri degli Stadio e di un'insolito Antonio Albanese.

Ma di questa bella favola a colpire non sono tanto i disegni dai toni caldi, né le voci prestate da artisti del grande e piccolo schermo come quelle di Verdone o di Melba Ruffo, quanto la poesia che riesce a sprigionare grazie alla semplicità nell'esposizione dei concetti e che, vi sembrerà una contraddizione, è l'esatto contrario della banalità dei contenuti che spesso caratterizza tanti film nostrani con attori in carne ed ossa. Evitando toni didascalici infatti La Gabbianella E Il Gatto riesce a veicolare al pubblico di ogni età messaggi di grande importanza. Il film invita non solo alla tolleranza verso chi è diverso ma anche a riscoprire valori come l'amicizia e la solidarietà, ad imparare a rispettare la natura ed ogni essere vivente e a restituire ai libri il loro valore...
Pregevole graficamente (grande è stato lo sforzo del team di animatori di creare personaggi lontani dai modelli disneyani ma ugualmente accattivanti nei tratti), ben diretto e sottolineato da una colonna sonora di rara intensità, La Gabbianella E Il Gatto è la dimostrazione di come elementi quali la fantasia e la capacità narrativa siano molto più importanti dell'apporto della grafica digitale e degli effetti speciali. Un film a cartoni animati, dunque, La Gabbianella E Il Gatto, per chi ha nostalgia dei bei cartoni di un tempo, la cui forza era nella capacità di alimentare i sogni di chi guardava e non di soffocarli a suon di roboanti effetti speciali.

© 1998 reVision, Maria Stella Taccone



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