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Full MontyThe Full Monty - 1h 30' E' lo strip di sei ex-operai siderurgici la vera sorpresa di questa stagione
cinematografica in cui a trionfare sembrano gli effetti speciali. Parliamo di Full Monty piccolo film
inglese sulla classe operaia che, grazie a levità, brio e intelligenza, ha sbaragliato i fracassoni concorrenti
americani riuscendo a candidarsi a ben 4 statuette (miglior film, miglior regista, miglior sceneggiatura originale,
miglior cononna sonora per film commedia).
Ma entriamo nel vivo della storia...
Full Monty racconta la straordinaria avventura umana di sei disoccupati del più grande centro
siderurgico britannico, Sheffield, che per far fronte all'insostenibile sensazione di sentirsi inutili e
per racimolare qualche soldo si imbarcano in un'impresa fuor dall'ordinario: formare una compagnia di
"strippers". L'idea viene al più scanzonato del gruppo, Gaz (un inedito Robert Carlyle), vedendo quanto
pubblico femminile e quanto denaro lo spogliarello, peraltro parziale, frutti ai Chippendales, i palestrati
ballerini che si esibiscono nel cittadino night per sole donne. "Cosa hanno quei manichini più di noi?" domanda
Gaz ai suoi compagni di fabbrica. La risposta è: il fisico, la grazia e il senso del ritmo... Nessuno degli
ex-metalmeccanici ha queste caratteristiche, ma a tutto si può trovar rimedio... o almeno così la pensa l'eterogeneo
gruppetto che con ferrea determinazione inizia ad allenare il fisico, la mente e a provare coreografie in cui vanno
a confluire passi alla Flashdance e tifo da stadio. Ma per essere davvero competitivi i sei metalmeccanici devono
inserire nel loro numero qualcosa di nuovo, qualcosa che i Chippendales non offrono: il "servizio completo", ovvero
mostrarsi in tutta la loro nudità. Questa trovata incontra tuttavia le resistenze di più di un partecipante: il
panciuto Dave (Mark Addy) teme la brutta figura, l'attempato Cavallo (Paul Barber) di perdere il suo "buon nome",
l'educato Gerald (Tom Wilkinson) di non riuscire al momento opportuno ad avere il controllo della situazione.
Il progetto sembrerebbe dunque avviarsi al fallimento, ma qualcosa fa sì che ciò non accada... Il forzoso allenamento e le prove cui gli ex-operai si sono sottoposti con dedizione hanno infatti permesso loro
di ritrovare la fiducia in se stessi e la voglia di lottare, e allora perché, anche solo per una volta, non provare
l'ebrezza di esibirsi in vesti adamitiche davanti a un pubblico di donne scatenate?
Eccoli così muoversi alle note di un'inedita versione di "You can leave your hat on" in un gioioso e liberatorio
strip-tease che segna per ciascuno di loro l'inizio di una nuova vita.
Scritto da Simon Beaufoy, diretto dal bravo Peter Cattaneo (Loved Up) e prodotto dal lungimirante Umberto
Pasolini (Palookaville), Full Monty è una commedia che offre uno spaccato preciso e reale della
vita operaia dopo la meccanizzazione delle industrie e che, rifuggendo gli atteggiamenti pietistici e la facile
retorica, invita attraverso l'ironia a riflettere sulla realtà della disoccupazione e sulle sue ripercussioni a
livello sociale e culturale, come ad esempio il rovesciamento dei ruoli tradizionali all'interno del nucleo familiare,
fenomeno questo che ha portato a non pochi mutamenti nella gestione della casa e nell'educazione dei figli.
Molto interessante a tal proposito è seguire nel film l'evoluzione del rapporto padre-figlio, rapporto che la coppia
Carlyle-Snape tratteggia in maniera sottile e senza mai cedere a facili emozioni. Un film sociologico, dunque,
Full Monty, ma così intriso di humour da non cadere mai nel didascalico.
© 1998 reVision, Maria Stella Taccone |
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