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Fuga Da Los AngelesEscape From Los Angeles - 1h 45' Era il 1981 quando nei cinema di tutto il mondo uscì un film che era un misto fra il film di fantascienza ed il film d'azione e che, nel suo essere innanzi tutto un fumetto su grande schermo, sarebbe rimasto probabilmente insuperato. Si intitolava 1997. Fuga da New York. Ora, a distanza di sedici anni - e sedici anni sono passati anche nella vita di Jena Plissken -, John Carpenter e Kurt Russell ci riprovano con Fuga da Los Angeles, più che un seguito una vera e propria riedizione aggiornata dell'ormai vecchio successo.
Siamo nel 2013 e l'isola di Los Angeles, dopo il terribile terremoto del 2000, è diventata un carcere di massima sicurezza circondato da altissime mura dove vengono confinati tutti gli individui che, per la loro immoralità, sono considerati indesiderati sul territorio americano. Jena Plissken sta per essere incarcerato ed ancora una volta gli viene fatta una proposta che non può rifiutare: andare sull'isola e recuperare una valigetta che contiene un'arma top secret in cambio della sua vita. Ha dieci ore di tempo e deve lottare contro il cronometro per evitare di essere ucciso dal virus che nel frattempo è stato iniettato nel suo corpo. Se rivedere Kurt Russell nei panni del buon vecchio Jena Plissken o riascoltare la musica dei titoli di testa non può che far piacere, altrettanto non si può certamente dire di un film che lascia completamente spiazzati. Che senso ha rifare letteralmente un film senza aggiungere in pratica nulla di nuovo se non effetti speciali più moderni ed una buona dose di computer grafica? A parte il fatto che gli stessi effetti non convincono pienamente, o almeno non sempre, è l'intero Fuga da Los Angeles a deludere. E se di certo non potrà essere un nuovo cult movie, ci sono molti dubbi anche sulle sue possibilità di essere un grande successo di pubblico, non essendo mai trascinante ed utilizzando un'ironia ben poco graffiante. Due i personaggi che emergono con la loro simpatia e stranezza da un insieme di figure molto spesso poco interessanti: un sempre bravo Steve Buscemi nei panni dell'astuto e furbo Map To The Stars Eddie e Peter Fonda in quelli di Pipeline, il surfista sballato che vive fra le rovine di Los Angeles in attesa della grande onda. © 1997 reVision, Carlo Cimmino |
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