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Fine Di Una Storia

The End Of The Affair - 1h 45'

Regia: Neil Jordan



Da un romanzo raffinatissimo di Graham Greene, "La fine dell'avventura" del 1951, il regista Neil Jordan elabora un testo cinematografico di analoga fattura, ben congegnato sul piano narrativo ed esteticamente attratto dal linguaggio classico. Il titolo sembrerebbe alludere al concetto stesso di scioglimento, di epilogo: invece la "fine" è una soglia che, nel film, separa impercettibilmente un prima e un dopo, spesso rimescolati nell'andamento cronologico non lineare. Prima e dopo la fine della guerra, prima e dopo la fine della passione: sono i passaggi di stato a segnare la sorte di questi personaggi, nel rispetto però dello schema geometrico (anch'esso classico) che li lega (il triangolo amoroso). Marito, Moglie e Amante sono figure della tradizione narrativa calate in un racconto che possiede il valore aggiunto nell'elemento mistico (tipico nel Greene posteriore alla conversione religiosa del 1927), in questa chiamata del sovrannaturale cui diversamente rispondono i personaggi del film.

Il cast è esemplare (eccetto forse per la performance "ingessata" di Stephen Rea), la prova di regia è la migliore offerta finora dal sopravvalutato Jordan; la colonna musicale di Michael Nyman si divide tra episodi felicissimi (la solitudine del pianoforte che accompagna il "miracolo") e brani pleonastici. Fine Di Una Storia è un film letterario, ma con un direttore della fotografia (Roger Pratt) virtuoso e in odore di Oscar; è un film di parola, senza essere mai teatro filmato; è, in sostanza, quel film equilibrato che nessun "autore" italiano di media levatura riuscirebbe a girare.

© 2000 reVision, Luca Bandirali





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