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Falso Tracciato

Pushing Tin - 2h 03'

Regia: Mike Newell



Dopo i vari disaster movie degli anni '70 e '80 - la serie degli Airport -, su aeroplani in collisione, o minacce di attentati, atterraggi di fortuna, questo Falso Tracciato è il primo film che ritrae i retroscena delle rotte aeronautiche. Il mondo dei controllori di volo non è quello spensierato, di routine, e noioso che ci aspettavamo. La didascalia iniziale è chiarissima a riguardo: "fai atterrare migliaia di aerei e nessuno ne parla, commetti un banale errore e non smetteranno di parlarne". Il compito degli uomini radar è faticosissimo. Il regista Mike Newell (Ballando Con Uno Sconosciuto, Donnie Brasco) ne raffigura perfettamente le caratteristiche psicologiche, certo è evidente che un po' di esagerazione non guasta a fini spettacolari, come l'iperattivismo, il parossismo dei gesti, delle voci, costretti come sono, in una concentrazione estenuante, a fornire risposte ininterrotte, in uno scioglilingua incomprensibile, replica agli stimoli continui che appaiono sui loro schermi e vanno presto decifrati. Puntini luminosi, sembrano videogiochi, ma quelle tracce sono degli aerei, a bordo dei quali ci sono centinaia di persone. Basta una piccola disattenzione per causare un disastro.

Nick Falzone (John Cusack) è il migliore tra i controllori al Tracon, il centro dove si monitorizzano i voli in arrivo e in partenza dei tre aeroporti newyorchesi Kennedy, La Guardia e Newark. Newell è bravo a miscelare i sentimenti in gioco. Innanzi tutto l'universo abbastanza sconosciuto dei controllori di volo. Poi la competizione virile tra Nick (John Cusack) ed il nuovo assunto Russell (Billy Bob Thornton), che riguarda oltre che le doti al lavoro, anche gli affetti, le rispettive mogli, Connie (Cate Blanchett) e Mary (Angelina Jolie). Cosicché il film si divide in più anime: commedia romantica con elementi thriller. La parte migliore del film è quella che raffigura la crisi di prestazione, l'aspettativa continua di performance (non a caso l'unica donna tra i controllori è dedita al culturismo), di giovani lavoratori, in cui la pressione psicologica raggiunge facilmente il punto di rottura. E gli effetti di tale sollecitazione sono rappresentati con arguzia: un ex controllore è in cura di ipnosi, esasperato da quel lavoro, perfino terrorizzato. I colleghi, cinici, scommettono sui progressi da lui conseguiti. Un giorno è in grado di guadagnare la porta delle sale di controllo. Anche Nick affronterà la crisi, ma Newell in questo caso assume quali elementi della inquietudine anche il rapporto tra Nick e Connie, squilibrato dalla presenza di Russell e Mary, e vi aggiunge delle suggestioni new age, il "lasciarsi andare" del misterioso e taciturno mezzosangue Russell. In questa ambigua esuberanza dei temi sta forse il discreto fascino, polifonico, del film, anche se la seduzione maggiore proviene dal soggetto principale che ha ispirato lo script, vale a dire il precario equilibrio psicologico, e le dure responsabilità dei controllori di volo.

© 2000 reVision, Andrea Caramanna



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