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L'Erba Proibita1h 34'
Regia: Alberto Amato, Cristiano Bortone, Georges Bottos, Candida Tv, Renato Ciunfrini, Vincenzo Cusumano, Nicola Condemi, Roberto De Franceschi, Juan Gambino, Davide Gaudenzi, Francesco Menghini, Daniele Mazzocca, Arturo Menichetti, Aliocha Merker, Giandomenico Michilin, Marco Onorato, Gianni Russo, Vauro, Guido Votano A cosa corrisponde il proibizionismo? Un'ideologia strumentale agli interessi economici?
Oppure semplicemente la miopia culturale di una società? Naturalmente sarebbe meglio considerare entrambe le ipotesi poiché la Storia,
e questo documentario ha un grandissimo senso storico, ci ha insegnato a guardare con prudenza tutte le affermazioni definitive.
Come la guerra, la Fame nel Mondo, il Capitalismo, i Paesi del Terzo Mondo, le Autorità Statali, la Chiesa, i grandi gruppi economici,
la criminalità. Ebbene tutti questi elementi, e non è una gran sorpresa, entrano in gioco quando si parla di canapa o marijuana.
Quella che sarebbe una innocua pianta è stata utilizzata dall'uomo per migliaia di anni nel bene e nel male. Sembra, secondo la
tesi del documentario, che nell'ultimo secolo la propaganda politica abbia determinato il pregiudizio più grande nei confronti di
un vegetale, la cui "identità" è stata assimilata soltanto a quella di droga stupefacente. Ma della canapa si conoscono innumerevoli
applicazioni, da quella tessile, a quella di cura per il dolore dei malati terminali, al materiale per costruzione edile, fino al
suo impiego come carburante non inquinante. Insomma ancora una volta allargando gli orizzonti è facile intuire quanto le opinioni si
costruiscano soprattutto in rapporto alle paure umane o ai biechi interessi. Cosa potrebbe essere il nostro mondo, è il comico Paolo
Rossi a immaginarlo, in un futuro remoto dove la cannabis circola tranquillamente? Un mondo affatto diverso dove il senso delle cose
è determinato soltanto dall'interesse collettivo? Sentimenti utopici e nemmeno l’ideologia alternativa, rivoluzionaria, pacifista e
poi etichettata come orda comunista, senza dio e senza valori.
Il valore dei documentari consiste certamente nella chiarezza e L’Erba Proibita è schietto nella esposizione di tutte le informazioni fondamentali tra cui una vera e propria guida alla coltivazione casalinga della pianta. Tra gli intervistati ci sono medici, psichiatri e neurologi, o veri esperti di droghe, i quali esprimono spassionatamente il loro punto di vista sui benefici e i danni del fumo. Rispetto ad alcol e tabacco del monopolio statale la marijuana ha effetti risibili. Dal punto di vista cinematografico L’Erba Proibita non ha rilevante attrattiva poiché elabora in modo insufficiente quegli stimoli visivi che pure sono numerosi: il percorso storico che rievoca documenti prelevati dai telegiornali dell’epoca e poi il viaggio in Olanda e Svizzera, che poteva risultare anche più avvincente. Piatte le testimonianze di alcune vittime delle leggi proibizioniste, in particolare quella di un gestore di bar, arrestato perché coltivava alcune piantine. Siamo dalle parti dei reportage televisivi che non riescono ad aprirsi mai a visioni eccezionali, L'Erba Proibita è comunque un esempio cristallino sempre più raro di grande giornalismo. © 2002 reVision, Andrea Caramanna |
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