![]() |
Copertina | Cinema | Home Video | Colonne Sonore | L'Archivio | CineLinks | Scriveteci |
||
![]() |
Crimini InvisibiliThe End Of Violence - 1h 58' La violenza è il simbolo dei nostri anni, ombra funesta che permea la vita di noi tutti, ci circonda, ci
soffoca, presente nelle strade come nelle case, inevitabile componente di serial televisivi e di film di successo. Ma cosa
succederebbe se si decidesse di porre fine a tale violenza, se l'uomo, stanco di osservare il cielo dalla terra, cominciasse a
guardare la terra dal cielo? Satelliti spia, monitoraggi continui, telecamere a raggi infrarossi, sistemi ultrasegreti che
permettano un costante controllo della vita della metropoli (nel caso specifico Hollywood) affinchè corpi speciali della polizia
possano intervenire nel minor tempo possibile e porre fine ad ogni crimine: i delitti forse diminuirebbero, ma cosa ne sarebbe
delle nostre vite? Sotto lo sguardo vigile del Grande Fratello di orwelliana memoria, privato della propria libertà e, ben
presto, del libero arbitrio, quale sarebbe il futuro dell'uomo come noi lo intendiamo? E' questo il motivo di fondo di Crimini
Invisibili, ultimo lavoro di Wim Wenders, presentato al Festival di Cannes del 1997 e poi rielaborato e rimontato dopo le
fredde accoglienze da parte di pubblico e critica, indagine introspettiva di personaggi senza alcun apparente punto di contatto,
con, sullo sfondo, l'America, affascinante e spietata al tempo stesso.
Mike Max (un Bill Pullman - era il presidente americano di Independence Day - al suo meglio) è un produttore di successo: villa da sogno, palme, piscina, orologio d'oro e tutti gli ultimi ritrovati della tecnologia (e qui sembra quasi di trovarsi all'interno di un gigantesco spot pubblicitario, il che, del resto, avveniva già con Fino Alla Fine Del Mondo). I suoi film sono stracolmi di violenza, il giro d'affari enorme, i suoi soli interessi il denaro ed il potere; sua moglie, la sempre affascinante Andie MacDowell, sta per lasciarlo, ma i suoi impegni non gli permettono neanche di parlarle. Quando, però, riceverà da un misterioso mittente una e-mail contenente un file top-secret dell'FBI la sua vita subirà un'impensabile svolta e, quello stesso giorno, verrà rapito e condotto sotto uno svincolo autostradale per essere eliminato. Quello che la polizia rinverrà sul posto non sarà però il suo cadavere, ma i corpi senza testa dei due rapitori: di Mike Max si è persa ogni traccia. Ray Bering (Gabriel Byrne) è un ex scienziato della NASA incaricato da funzionari governativi di mettere in atto un progetto non ancora approvato dal Senato: l'installazione di un sofisticato sistema di telecamere che permetta di controllare, dall'osservatorio sovrastante la città, tutto quello che accade nelle strade, fin negli angoli più bui. Ray non è di certo il classico uomo di successo che ama circondarsi di oggetti preziosi, schivo, riservato, ama la vita solitaria. Cosa potrebbe mai unire la sua esistenza a quella di Mike Max? Al suo ritorno in America dopo il piccolo e delizioso Lisbon Story e la collaborazione
alla regia di Al Di Là Delle Nuvole di Michelangelo Antonioni, Wim Wenders si tuffa nuovamente in uno di quei progetti
fra l'intellettuale (o, per meglio dire, la sua semplice parvenza) ed il metafisico (nel significato meno profondo di astruso)
che hanno caratterizzato questo suo ultimo decennio. Affascinato dall'America e dalla tecnologia contemporanea, seguendo, perchè
no, lo stesso percorso compiuto in campo musicale dal suo amico Bono con gli U2, Wenders sembra aver perso ogni possibilità
di trasmettere sensazioni attraverso l'anima o il sogno, se non decodificato e convertito a sua volta in immagini tangibili, in un mondo
in cui ormai tutti gli angeli hanno scelto di trasformarsi in uomini. Il suo è ormai un colloquio con il proprio io, incurante
della possibilità di mettersi in contatto con la realtà esterna, il suo film, nonostante la parvenza di thriller, sprofondato
in una lentezza esasperante che descrive un innegabile vuoto, di emozioni, di ispirazioni, di contenuti, che nemmeno gli spunti
felici e l'impegno degli interpreti riescono a colmare.
© 1998 reVision, Carlo Cimmino |
|
|
Copertina | Cinema | Home Video | Colonne Sonore | L'Archivio | CineLinks | Scriveteci |
|||