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Edtv

2h 03'

Regia: Ron Howard



Ventiquattrore al giorno. Anzi sedici ore di diretta televisiva quotidiane. Telecamere, microfoni, cameraman che ti seguono ovunque. Solo durante il sonno e nel bagno un po' di intimità. E' questo il sogno/incubo di fine millennio raccontato in Edtv.
Ed Pekurny (Matthew McConaughey) è un ragazzo normale. Una famiglia (quasi normale), un lavoro normale come commesso presso un noleggio di videocassette. Ed, circa trent'anni e un bell'aspetto, è il classico everyman. La normalità la sua caratteristica principale. E' proprio la sua normalità ad attirare i responsabili della rete via cavo True Tv. In cerca di un espediente per risollevare gli asfittici ascolti della rete, i dirigenti propongono al giovane di vendere la sua vita privata alla televisione. Ventiquattrore al giorno. Anzi sedici ore di diretta televisiva quotidiane. Dopo un breve consulto con la famiglia Ed accetta. La sua vita sarà trasmessa live da True Tv. La sua vita anonima si trasformerà ora, mediata dal mezzo televisivo, in una vita speciale. Un tempo erano gli uomini speciali a diventare famosi. Nell'epoca della televisione sono gli uomini famosi a diventare speciali. Una differenza da non sottovalutare, un pericoloso processo di standardizzazione ed appiattimento della società. Una evoluzione televisiva ancor più pericolosa di quella raccontata in The Truman Show. Appositamente creato per essere speciale Truman Burbank è inevitabilmente destinato a diventare famoso. La fama per Ed è un fatto strano, un incidente di percorso. La sua normalità mediata dallo schermo televisivo diventa subito un dono speciale. Da Tru(e)man alla True Tv. Dalla True Tv ad Ed Tv.

Edtv è un film sulla televisione. Sul potere delle immagini televisive e sul modo di sfuggire alla loro tirannia. A differenza di Truman Burbank, Ed Pekurny è ben consapevole del suo ruolo. Sfrutta fino a quando può la sua immensa popolarità catodica. Soldi, fama e belle donne. Sacrifica coscientemente la sua privacy in favore di un effimero e remunerativo atto di recitazione. Si, perché fino a quando è sotto osservazione, Ed recita. Recita talmente bene da apparire quasi naturale. Cresciuto a televisione, cinema e pop corn, Ed conosce benissimo cosa il pubblico si aspetta dalla lui. Dalla sua vita. Il pubblico esige scene di sesso, patetici triangoli sentimentali, addii strappa lacrime. Ed Tv entra nelle vite private degli spettatori, diventa argomento di conversazione e oggetto di studi più o meno approfonditi. Dai dormitori dell'università, alle pizzerie, perfino nelle camere da letto. Ed nutre il suo pubblico con ciò che il suo pubblico maggiormente desidera. Ed si prende gioco della televisione, di Ed Tv, del pubblico. Più che vittima un astuto carnefice. Egli è ben conscio del fatto che il potere della televisione è in grado di trasformare ciò che non dovrebbe interessare ad alcuno, la vita di un qualunque everyman, in un fenomeno di interesse nazionale. L'ordinary man diventa fenomeno da baraccone.
La telescopica visione da lontano (tele - visione), si trasforma in una lente di ingrandimento. La nazione diventa prima stato, poi città ed infine paese. La tribù della televisione si riunisce intorno al cubo magico. Nessun taglio scenico, nessuna sceneggiatura aprioristica, solo il morboso scrutare da vicino lo svilupparsi di una esistenza ordinaria. L'onnipotente regista televisivo di The Truman Show è ormai una figura superata. Un Dio senza più i suoi sudditi.

Quando Edtv comincia a sfuggire al controllo del protagonista, questi si ribella ai suoi creatori. Quando è il pubblico a voler controllare la vita sentimentale di Ed, eccolo mettere a nudo i limiti dello spettatore televisivo. Un consumatore sciocco e facilmente manipolabile proprio perché convinto di essere lui il vero manipolatore. Cosa deve indossare Ed, cosa deve mangiare, dove deve andare, cosa deve fare. Chi deve amare Ed. A questo punto Ed si riappropria della sua vita: Ed ama chi vuole Ed. Con il suo atto di ribellione Ed mette bene in evidenza che nel mondo televisivo è il produttore a creare il consumatore. Pensare il contrario è pura utopia. L'interazione del pubblico sui programmi della televisione è legata alla volontà degli inserzionisti, dei pubblicitari. E' il prodotto televisivo ad essere proposto come bene di consumo. Veloce a creare mode e stili di vita, la televisione è altrettanto veloce a cambiare gli stessi per adeguarsi ad un nuovo mercato. Nel salotto della casa di Ed ad un certo punto compare un enorme e luccicante distributore di Pepsi Cola. Quando Ed esce di scena sbattendo la porta, un gruppo di operai entra nel suo salotto e si carica sulle spalle la grande macchina. Ed Tv lo show rappresentato nel film Edtv. Una rappresentazione al quadrato, una menzogna duplicata che ben serve al suo scopo. Smascherare la falsa verità del mezzo televisivo, disilludere lo spettatore. Distoglierlo dal suo sogno di onnipotenza televisiva, dal credere di essere lui il vero manipolatore. La televisione crea, lo spettatore subisce illudendosi di agire. Svelando il meccanismo, oscurando lo schermo, tutto dovrebbe apparire più chiaro. Il famoso Ed tv torna ad essere semplicemente Ed Pekurny.

© 1999 reVision, Fabrizio Pirovano



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