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DragonHeart1h 45' Diretto da Rob Cohen, il regista di Dragon: la Storia di Bruce Lee e Daylight, ma girato prima di quest'ultimo, DragonHeart è una divertente favola per bambini, ricca di combattimenti, di draghi e di magie.
Siamo nel decimo secolo, in un paese oppresso da un re dispotico e crudele. Durante uno scontro con i contadini in rivolta, il re Freyne trova la morte e suo figlio, il giovane principe Einon, portato a seguire gli ideali dell'Antico Codice dal suo maestro d'armi e protettore Bowen (Dennis Quaid), viene gravemente ferito. Condotto da sua madre (Julie Christie) in una buia caverna ed invocato il potere divino dei draghi, Einon viene miracolosamente guarito da un drago che gli dona metà del suo cuore, ma solo dopo avergli fatto giurare di regnare con clemenza. Le promesse, però, sono fatte per non essere mantenute, ed Einon si rivelerà ben presto più spietato di suo padre. Bowen, convinto che la causa del mutamento del suo principe sia nel cuore del drago, fa voto di eliminare tutti i draghi dalla faccia della terra. Passano docici anni. Einon (David Thewlis, lo splendido protagonista di Naked di Mike Leigh) continua a governare elargendo ai suoi sudditi solo morte e terrore. Bowen, ormai allontanatosi dai vecchi valori, uccide draghi in cambio d'oro, ma lo scontro con l'ultimo di questi e la situazione di stallo che deriva dal loro lungo combattimento vengono a creare la più strana delle alleanze. Bowen e Draco - questo il nome dato dal cavaliere al suo compagno - entrano in affari e, in un susseguirsi di situazioni spassose, vivono a spese degli ignari villaggi: Draco finge di attaccarli e Bowen di eliminare il pericolo uccidendo il drago. Quando, insieme ai contadini ed alla bella Kara (Dina Meyer), i due attaccheranno la fortezza del re, si scoprirà che Draco è proprio quel drago che donò metà del suo cuore ad Einon e che le loro vite sono legate in modo indissolubile. I notevoli effetti visivi sono della Industrial Light & Magic, i creatori dei dinosauri di Jurassic Park. Draco, un bestione alto cinque metri e mezzo e lungo tredici, è interamente realizzato al computer, prova emozioni e senimenti e parla con la voce di Gigi Proietti (nella versione originale è quella di Sean Connery). A differenza di tanti mostri del passato, Draco, frutto di un'accuratissima animazione, sembra incredibilmente vero e riesce a suscitare simpatia in maniera più che convincente. La sua saggezza ed una morale fatta di antichi valori, che trae la propria forza da miti e leggende, fanno si che il film scorra piacevolmente e possa affascinare i più piccoli fra gli spettatori. E se Dina Meyer, già vista in Johnny Mnemonic, è una piacevole conferma, Dennis Quaid, protagonista di tanti film, da Salto nel Buio a Uomini Veri, continua ad essere uno dei volti più interessanti e simpatici del cinema hollywoodiano. © 1997 reVision, Carlo Cimmino |
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