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Daredevil1h 43'
Regia: Mark Steven Johnson L’universo in cui si muove Matt Murdock - Daredevil (Ben Affleck) è un universo al contrario, dove il vizio sembra più diffuso della
virtù (si pensi al potere che sembra assommare nelle sue mani Kingpin, gangster alla Al Capone), se non fosse che la comunità dei vizi, la sua diffusione
riabilita in un certo modo proprio un bisogno di virtù, per quanto problematizzato nei suoi esiti, assai poco scontato. Daredevil viene ad essere in questo modo tensione strutturalmente non risolta, proprio perché in contraddizione con l’ambiente nel quale si muove, superamento virtuale di uno stato di contraddizione, di un disincanto nei confronti dell’agire "politico". Se questo è vero, non abbiamo allora da un lato le persone "buone" o rette che guardano a Daredevil come ad un esempio, ma un universo malato, molto più che negli universi assai più manichei di altri supereroi, dove l’inevitabile pluralismo dei valori si accompagna all’abbandono quasi completo al superamento degli schieramenti contrapposti. Daredevil deve allora potenziare i suoi sensi per riuscire ad ascoltare la propria natura, che lo porta ad un agire innanzitutto fisico, che mette da parte l’interrogazione sulle virtù diffuse, sulle regole comuni del bene, a favore di un’adesione immediata, fisica appunto, ad un sapere morale che rischia altrimenti di essere preda del dubbio, di un’interrogazione che non sa uscire da se stessa. Questo per dire che Daredevil si muove in un universo isterilito, che non conosce la certezza dei valori, ma solo lo scontro fisico che nasce da una relatività dell’agire alla quale Daredevil risponde potenziando i propri sensi, cercando di vedere di più, di vedere meglio pur essendo lui cieco, ma cieco anche in un senso morale, così come gli altri personaggi, non solo Bullseye (Colin Farrell), ma anche Elektra Natchios, innamorata di Matt Murdock, ma intenzionata ad uccidere Daredevil, che crede responsabile della morte del padre e dunque incapace di "vedere" i veri valori in gioco. L’agire di Daredevil è dunque reazione ad un mondo dove il bene non è più trascendente, esempio liberamente accessibile a tutti, perché è necessario fare uno sforzo di ricerca interiore, dentro il proprio corpo, dentro la propria mente, per ritrovare un contatto con le condizioni umane che consentono alla virtù di essere tale, di conquistare un preciso punto di vista, che sia spendibile dentro un preciso contesto etico - morale. © 2003 reVision, Marco Marinelli |
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