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Il Grande Colpo

The Big Hit - 1h 33'



Avete mai pensato a quella che può essere la vita di un killer alle prese con i problemi di tutti i giorni? Probabilmente no, anche perchè, non essendo abituati ad incontrarne, abbiamo sempre preso per buono il ritratto fatto dagli innumerevoli film che ce lo dipingevano come una perfetta macchina di morte dagli ingranaggi sempre oleati, estremamente fiero dei risultati ottenuti, chiuso in sè stesso ed impermeabile ad ogni influenza esterna. Ma, sia pure non assillato dalle bollette da pagare, il killer è comunque un uomo, con i suoi sogni, le sue paure, le sue incertezze, i rapporti con le donne, con sè stesso, con i soci e, perchè no, il datore di lavoro. Ed è così che ce lo mostra Il Grande Colpo, primo film americano per il regista di Hong Kong Che-Kirk Wong, perfettamente a suo agio, e non poteva essere diversamente, in una pellicola che dosa nel migliore dei modi azione ed ironia, alla tipica maniera della cinematografia dell'ex colonia britannica.

Mel (Mark Wahlberg, la stella del porno di Boogie Nights) è forse il miglior killer sulla piazza. Una mira perfetta, una straordinaria preparazione atletica, una capacità fuori dal comune di uscire fuori dalle situazioni più disperate ed un solo problema: un incontenibile bisogno di piacere agli altri... cosa non proprio facile per chi eserciti la sua professione. Eccolo quindi sfruttato dai suoi amici e soci d'affari che gli lasciano sempre fare da solo il lavoro più sporco per prendersene poi i meriti e le inevitabili gratifiche economiche. Eccolo spremuto fino all'ultimo dollaro dalle donne che ama e fra le quali non è in grado di scegliere: la bionda fidanzata Pam (Christina Applegate) dagli strambi genitori ebrei che non vedono di buon occhio i non circoncisi e Chantel, l'amante di colore, abituata ai pezzi di cadavere che girano per casa ma interessata solo a scappare con il malloppo al momento più opportuno. Certo, Mel uccide uomini in continuazione, la maggior parte perchè se lo merita, qualcuno soltanto perchè gli sta antipatico, ma in fondo è un bravo ragazzo e la gente, si sa, se ne approfitta, come quando Cisco (Lou Diamond Phillips, interprete di moltissimi film, da La Bamba a Young Guns) organizza un rapimento per il weekend, un extra non autorizzato per guadagnare qualche dollaro in più, per poi riversare ogni colpa sul povero Mel quando le cose cominceranno a mettersi male, scatenando così una gigantesca caccia all'uomo che andrà avanti fra rocamboleschi inseguimenti, lezioni di cucina e... innamoramenti, si perchè a Keiki, la ragazza rapita (l'esordiente China Chow), il bel Mel piacerà davvero.

John Woo e Terence Chang, produttori esecutivi del film, non hanno ripetuto l'errore commesso con Costretti Ad Uccidere, quello cioè di far scimmiottare pedissequamente ad un giovane regista i dettami di un genere a lui non appartenente, ma si sono affidati questa volta ad un regista dalla solida esperienza che non ha fatto altro che rimanere fedele al proprio stile riuscendo a trasporre felicemente certe atmosfere tipiche del cinema di Hong Kong in una confezione allo stesso tempo tipicamente hollywoodiana (divi emergenti che tanto piacciono alle ragazzine ed una sfilza di brani rappeggianti da puro "gangsta movie"). Il risultato è quindi una spassosissima commedia dalla brillante sceneggiatura che finisce per giustificare anche le situazioni più improbabili. Il nostro primo incontro con Mel lo vede infatti impegnato in un duro allenamento di arti marziali, per farci poi capire, subito dopo, i suoi problemi a rapportarsi con gli altri ed il suo bisogno di affetto (non è cosa di tutti i giorni imbattersi in un killer dagli armadietti pieni di confezioni di Maalox!). Niente di strano allora che lui e Cisco riescano a sopravvivere a sparatorie, scontri ed esplosioni rimbalzando come pupazzi di gomma, niente di strano che Mel, sempre più in mezzo ai guai e con tanto di ostaggio al seguito, si preoccupi del pranzo da preparare ai futuri suoceri o di restituire la videocassetta di un King Kong di serie Z al commesso della videoteca che lo sta perseguitando... lui in fondo vuole solo piacere agli altri! Ed a noi è sicuramente piaciuto.

© 1998 reVision, Carlo Cimmino



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