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Coffee & Cigarettes1h 35'
Regia: Jim Jarmusch 1986: Coffee and Cigarettes con Roberto Benigni e Steven Wright.1989: Coffee and Cigarettes - Memphis Version con Steve Buscemi. 1993: Coffee and Cigarettes - Somewhere in California con Iggy Pop e Tom Waits, vincitore della Palma d'oro al Festival di Cannes. Tre cortometraggi che ispireranno altri film brevi per un lungometraggio. Il lavoro compiuto da Jarmusch si rivela un working in progress costruito sul semplice filo conduttore degli incontri tra persone diverse attorno a tazze di caffè che per natura, quella dei fumatori, si accompagnano al fumo delle sigarette. Caffè e sigarette per essere un reale piacere condiviso deve coronarsi con la chiacchiera, meglio se si sviluppa in libertà, se poi non porta a niente di definitivo, se si giunge a tutto per non arrivare a niente. Come si prepara il té, Gianni e Pinotto, Elvis Presley e i complotti che ne determinarono la morte, l'invenzione di un ingegnere jugoslavo, ecc., ecc., frammenti a costituire un unicum realizzato in bianco e nero, i colori del fumo e del caffè. I movimenti di macchina sono minimi, perlopiù quadri fissi a riprendere personaggi seduti attorno ad un tavolo, staticità al cui interno prende forma il movimento del linguaggio, della gestualità - quella rituale del fumatore che beve caffè, quella che chiama in causa il carattere del personaggio -, dove gli oggetti divengono parte di chi li maneggia inserendosi nel complesso quali cose vive. Jarmusch riesce a dare senso ad un plot dove sembra non accadere nulla, dove non esiste uno sviluppo narrativo, in cui le paranoie, le parole, ogni piccolo
segno sostanziano un film che si nutre del minimo, del semplice, del contingente, in una parola del piacere dell'incontro. E' qui, in questa capacità di confronto
che non necessariamente deve condurre ad un fine, c'è l'umana spinta al confronto, al colloquio, alla conoscenza, c'è l'arte di ritrovarsi per soddisfare persino
i propri tic, la grandezza dell'inutile che si tramuta in necessaria soddisfazione di un gioco regolato dalle parole - e i tavoli/scacchiera evidenziano si il
bianco e nero del film e quindi del caffè e del fumo delle sigarette, ma chiamano in causa strategie di un gioco complesso, basato sulla riflessione, sulla relazione
e sullo studio dell'avversario.Coffee and Cigarettes, dopo episodi più o meno riusciti, si conclude con una morte, ma non bisogna illudersi che l'epilogo sia reale. Forse altri caffè e altre sigarette dovranno ancora consumarsi, qui o altrove non importa. © 2004 reVision, Emanuela Liverani |
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