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Bus in ViaggioGet on the Bus - 1h 55' 16 Ottobre 1995, il popolo nero d'America si muove verso Washington nella Million Man March organizzata dal reverendo Farrakhan, uno dei leader dei movimenti afro-americani. Una marcia per certi versi estremista, dalla quale le donne erano escluse, che ebbe profonde ripercussioni sull'opinione pubblica statunitense.
Uscito nei cinema americani in occasione del primo anniversario della March, Bus in Viaggio è un piccolo film dal budget ridotto fortemente voluto da esponenti della comunità afro-americana e diretto da Spike Lee. Pensato come documento di un evento storico e finalizzato ad alimentare attivamente l'autocoscienza di una determinata etnia, con cosciente e dichiarata esclusione di tutte le altre, Bus in Viaggio è un film militante, l'interesse per il quale sarebbe pressocché nullo, per noi non "eletti", se dietro alla macchina da presa non ci fosse Spike Lee. Pur privo di fastidiosi motivi razziali, come quelli presenti in alcuni momenti di Fà la Cosa Giusta, il film si basa infatti su di un'ideologia di fondo che non ci appartiene e continuiamo a non capire perchè mai, condannando la stupidità del razzismo nostrano, dovremmo apprezzarne uno opposto così sfacciatamente manifestato. Bus in Viaggio è la storia di un gruppo di afro-americani che salgono su un autobus per partecipare alla Million Man March e del loro viaggio verso Washington da un capo all'altro degli Stati Uniti. C'è l'attore in attesa di una parte, il poliziotto stanco degli innumerevoli crimini a cui non si riesce a mettere un freno, il padre ed il figlio legati da un'ordinanza del tribunale e da un difficile rapporto, la coppia gay in fase di rottura, il giovane studente di cinema che riprende in continuazione con la sua videocamera tutto ciò che lo circonda, il devoto mussulmano proveniente da un passato fatto di scontri mortali fra bande di quartiere, e c'è l'anziano saggio ed onesto che però non ha forse mai vissuto la sua vita fino in fondo. Uomini molto diversi fra loro, quindi, dai diversi caratteri e dalle differenti visioni della vita, tutti però uniti da un solo ideale e da un'incontestabile fratellanza che l'esperienza vissuta in comune non potrà che consolidare. Girato per la maggior parte manualmente in super 16 mm negli spazi limitati dell'interno di un autobus, con un abuso di filtri talora discutibile, Bus in Viaggio ha dalla sua un'ottima sceneggiatura ed un cast molto ben assortito, per lo più composto da attori già presenti nei precedenti film di Spike Lee, fra cui spiccano Ossie Davis, Andre Braughar, Thomas Jefferson Byrd ed il giovane Hill Harper. © 1997 reVision, Carlo Cimmino |
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